SAMPDORIA PRIMA DEL GENOA - "Sì, avevo parlato con un po’ di persone. Mi fecero una proposta quando giocavo nel Genk, ma poi arrivò l’Atalanta e sono orgoglioso di aver vissuto quel periodo. Giocare in quella Dea è stato meravi- glioso: calciatori forti come Ilicic, il Papu, Zapata, Muriel, e un grande allenatore. Magari non l’Atalanta più forte in assoluto, perché poi ha vinto l’Europa League, ma in quel momento la sensazione generale dentro lo spogliatoio era che potessimo vincere addirittura lo scudetto. C’era questa mentalità".
OBIETTIVI - "Ho passato un po’ di tempo tra Belgio e Francia, ma 6 anni e mezzo meravigliosi non si possono proprio cancellare. Vedremo dove vivrò a fine carriera, però sì, questa è casa: i miei figli sono nati in Italia e mia moglie sta bene qui. Inizialmente non mi seguirà in Turchia. Ne parleremo solo dopo un po’, mia figlia va a scuola e sta bene qui, ha tanti amici. Ma io voglio giocare an- cora. I miei obiettivi sono il prossimo Europeo e magari di nuovo la Champions: ho fatto una ventina di partite, è una roba diversa".
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