L'attaccante della Roma, Donyell Malen, ha rilasciato una intervista al Corriere dello Sport nel corso della quale ha parlato del suo impatto con il mondo giallorosso.

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Gasperini: "A Malen ho detto che può battere il record di Higuain"

L'attaccante della Roma, Donyell Malen, ha rilasciato una intervista al Corriere dello Sport nel corso della quale ha parlato del suo impatto con il mondo giallorosso e del rapporto con compagni ed allenatore. Ecco di seguito le parole del centravanti olandese, che si è espresso anche sul recente infortunio che lo ha costretto a saltare gli impegni con la propria nazionale.

DYBALEN O DYMALEN - "Soprannome Dybalen o Dymalen per me e Dybala? Dymalen... fa pensare alla connessione, sì, è divertente online... Il feeling con Paulo è stato immediato".

INFORTUNIO - "Se ero davvero infortunato o 'poco infortunato' come ha detto Xavi? Ero infortunato e mi è dispiaciuto non andare in nazionale".

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MALEN O LAUTARO - "A fine stagione chi avrà segnato di più tra me e Lautaro? Meglio che mi concentri su me stesso. Malen o Lautaro? Malen".

GASPERINI - "Fa saltare le sedie in spogliatoio? È successo dopo Parma. Amazing. Era troppo felice, è volato anche un tavolo. Cos’ha Gasperini di tanto speciale? Il modo in cui gestisce i giocatori, sai che non ti mentirà mai su niente".

TANTI GOL - "Ho sempre fatto gol? Mai così tanto. E fin dalle prime giornate. Cosa è cambiato? Penso un po’ tutto. Ho giocato molto e ovunque, ma oggi credo di essere nel posto giusto con le persone giuste. L’allenatore e i compagni mi danno tanta fiducia, tutte queste cose insieme mi portano a essere quello che sognavo".

TRIPLETTA - "Momento più importante? La prima partita. Cominciare molto bene, segnando una tripletta, è stato fondamentale. Come squadra, you know, eravamo forti e connessi, la sensazione che ho provato è stata subito molto buona. Da momenti come questo possiamo partire per costruire e fare qualcosa di speciale".

ALLENAMENTI GASP - "Se ho mai vomitato per gli allenamenti di Gasp? Non mi è successo, però posso dire che a volte sono pesantissimi".

ADDIO ALL'ASTON VILLA - "Sono stato io, volevo giocare, far parte di una squadra dove poter scendere in campo ogni fine settimana e risultare importante. In quella fase non sentivo di esserlo, penso di aver fatto la scelta migliore. Se ho lasciato per giocare al centro dell'attacco? Al centro è la posizione in cui mi sento meglio, more comfortable".

CHI LO HA SORPRESO - "Chi mi ha sorpreso oltre a Svilar? Tanti, Pisilli è molto giovane, l’ho visto subito, ha qualità. Manu, fantastico. Alcuni li conoscevo dall’Olanda. Marten ad esempio".

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