Il mercato di riparazione può farti vincere il fantacalcio. Ma a volte può fartelo pure perdere. Chiedere a chi ha speso tutto per il Cholito Simeone. 10 gol in campionato, numeri di un’ottima stagione. Ottima fino gennaio, poi il crollo. Paga, ovviamente, i problemi del Genoa e il cambio di allenatore, con Juric la situazione era precipitata e ora Mandorlini gioca un calcio più difensivo. Sono i fattori esterni che possono condizionare un fantacalcio.

All’epoca c’era ancora Juric in panchina, ma era in caduta libera. La beffa è che Gio ha segnato una doppietta alla Fiorentina il 29 gennaio, in tutto quattro gol nelle ultime tre partite pre-mercato. La classica illusione, trappola. Da allora, zero gol segnati. A secco da sette partite, anche se le ha giocate tutte.

Empoli FC v Genoa CFC - Serie A

Momenti difficili anche per Taarabt. Anche lui paga il cambio di allenatore e soprattutto di modulo, anche lui aveva illuso con la prova (e gli assist) di Firenze. Nessuna partita da 90 minuti e zero gioie. Contro il Milan ha deluso, ma almeno è arrivata una nuova notizia: è tornato a giocare dall’inizio, per la prima volta, con il passaggio al 4-3-3. Chissà che non riesca a risvegliarsi.

È andata ancora peggio a chi ha preso Mchedlidze, sfortunatissimo. Due gol di fila a fine gennaio, la quotazione che impenna a febbraio e poi la mazzata. Ha giocato solo contro il Torino il 5 febbraio, poi è sempre rimasto fuori per problemi alla schiena. Provava a recuperare in settimana, ma rimaneva sempre out. Sei di fila saltate. Dopo la sosta, in teoria, dovrebbe tornare. I problemi alla schiena sono fastidiosi e non hanno tempi di recupero precisi.

A proposito di infortuni, il più sfortunato è stato Fofana, operato al crociato e fuori fino al termine della stagione. In molti avevano puntato forte su di lui, aveva pure ripagato con un gol. Poi la brutta notizia, contro la Juve. La scelta era giusta, siete stati solo sfortunati. Sulla stessa linea di Mchedlidze c’è Farias, con la differenza che è già tornato. È rimasto fuori fino a marzo, poi due panchine per 90 minuti e infine i primi minuti giocati proprio contro la Lazio. Ancora troppo poco per chi l’aveva preso a febbraio.

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