Lunga intervista al Corriere dello Sport oggi per Manuel Locatelli. Il centrocampista del Sassuolo risponde sul futuro, la Nazionale e non solo. Queste le sue parole.
DE ZERBI - "Mi ha aiutato a crescere sotto l’aspetto delle conoscenze tecnico-tattiche, ma anche sotto l’aspetto umano. Con lui sono maturato parecchio".
LITIGI - "Tra me e De Zerbi non sono state solo rose e fiori, ma ci sono stati anche diverbi. Anzi, vere e proprie litigate. Dopo quei confronti ero arrabbiato con lui, ma con il tempo ho capito: ciò che diceva era per farmi crescere. Quando sei giovane puoi sbagliare e io l’ho fatto: pensavo di dover giocare sempre e invece mi trovavo in panchina, spesso dopo essere stato pure rimproverato in allenamento. Nel 2018 avevo scelto il Sassuolo perché De Zerbi mi aveva voluto e, se non mi schierava tra i titolari, me la prendevo. Non capivo che il problema ero io, non il mister".
CAMBIAMENTO - "Appena ho iniziato ad allenarmi tutti i giorni dando sempre il massimo. Il resto lo hanno fatto le idee che De Zerbi mi ha trasmesso: sul campo è uno migliori tecnici in circolazione e con lui impari parecchio. La fiducia in me stesso è cresciuta e ora sono più sicuro delle mie possibilità".
FUTURO - "Pronto per una grande? Sì... sono cresciuto e sono pronto. Anche giocare all’estero per me è un’opzione e in questo momento non mi precludo niente. Non mi piace parlare troppo di mercato anche perché di questo si occupano i miei agenti e i dirigenti del Sassuolo. Non so se questo sarà il mio ultimo anno qui o cosa mi riserverà il futuro. Quando e se ci saranno delle opportunità, le valuteremo tutti insieme».
MILAN - "Non vorrei tornare su quell’esperienza perché preferisco concentrarmi sul futuro. Ho già detto che è stata positiva perché mi sono allenato con grandi campioni, ho esordito in Serie A con la maglia rossonera e ho provato il brivido lungo la schiena che ti dà segnare a San Siro contro la Juventus. E’ arrivato tutto in fretta, quasi non me lo sono goduto, e per questo il momento dell’addio al Milan è stato molto pesante, una vera delusione. Avevo perso fiducia in me stesso e l’ho ritrovata grazie al Sassuolo".
JUVE - "L'interesse della Juve? Fa parte del mio lavoro e significa che ho alzato il mio livello. Certi attestati di stima e l’interessamento di grandi società aumentano le mie motivazioni e mi fanno capire che sono sulla strada giusta".
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