Stanislav Lobotka ha rilasciato un'intervista a Il Corriere dello Sport in cui ha parlato del suo momento al Napoli e del possibile rinnovo di contratto.
SPALLETTI - "Il mister mi ha concesso a Napoli l’opportunità di ricominciare, dopo una partenza complessa: penso che qui, ormai, in pochi credessero in me. Non era certo semplice. E lui non ha avuto dubbi. Spalletti ha avuto un ruolo, anche abbastanza importante, è tra i tre mister che mi hanno indirizzato la carriera: gli sono grato per avere creduto nelle mie qualità".
OSIMHEN - "È tra i primi quattro centravanti al mondo con Haaland, Lewandowsky e Benzema. Calciatori impressionanti, decisivi".
KVARA - "Tra i primi tre esterni offensivi, con Vinicius e Mbappé".
RINNOVO - "Diciamo che siamo a buon punto, stiamo chiacchierando. È chiaro che io voglio restare qua e senza ombra di dubbio".
CESSIONE - "Ho chiesto di andare via? Certo che sì: perché chiunque resti sempre fuori a un certo punto si fa delle domande e può essere tentato di scegliere nuove soluzioni. Certi ragionamenti sono scontati, anche inevitabili: pensavo che Gattuso volesse un tipo di giocatore diverso, non trovavo spazio e quindi per me c’erano problemi. E l’idea di cercare un altro club l’ho avuta. Poi ho perso sei chili, è arrivato Spalletti ed è cominciata un’altra storia"
INIESTA - "Lo so che in tanti mi accostano a lui ma io, ovviamente, penso di essere un giocatore diverso. È bello essere paragonati a Iniesta, è una soddisfazione enorme, ma a tratti io ho anche avuto l’impressione che tutti si aspettassero molto da me, e ciò può aver creato anche una forma di pressione. Però è fondamentalmente giusto che mi chiamiate Lobo".
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