Non sempre l'asta al fantacalcio gira per il verso giusto. E a volte le peggiori idee si trasformano in disastri per la vostra stagione, vietato fallire ancora con scelte come queste. Perché poi il prezzo è carissimo... e chi le ha compiute, lo sa bene.
- Attenzione a chi usa i titolarissimi: Sarri ha lasciato per mesi fuori Rog, Diawara e Ounas. Mai visti, per non dire di altri. Prenderli perché talenti non sempre ha senso. Anzi, diventa un boomerang...
- Cornelius, l'emblema stranieri: quando sono sconosciuti o vengono da campionati particolari, bisogna essere prudenti. Sempre. Pagarli pochissimo o aspettare, permetterseli solo in attacchi che abbiano tante certezze. Altrimenti il risultato è... Cornelius.
- Berardi, la scommessa al contrario: le rinascite sono sempre delicate, scommetterci significa rischiare di finire in un burrone. E infatti chi ha ripreso Berardi ci si è ritrovato dentro fino al collo. Anno prossimo, se restasse... non pensateci neanche.
- Giovani, il fantacalcio è altro: giusto puntare sui talenti veri, meno su chi dà poche garanzie. In sostanza, meglio prendere un Hetemaj di un Locatelli. Perché non tutti i Cutrone riescono col buco, la prudenza è la prima mossa da fantacalcio.
- Bentancur, con la Juve non si scherza: ...e non si gioca, molte volte. Se volete puntare sui giocatori della Juve, fatelo per chi offre garanzie. I giovani che devono ritagliarsi spazio come Pjaca prima, Bentancur poi, finiscono per toglierlo a voi con le scelte da fantacalcio. Informarsi bene su ognuno prima di prenderlo.
- André Silva, concorrenza è pericolo: mai fidarsi del prezzo pagato per un giocatore nel calcio vero. Mai. André Silva 38 milioni? Lo strapago al fanta: tutt'altro. E la concorrenza che si ha davanti è un altro indizio, perché magari chi fa male ma non ha concorrenza almeno gioca e prende voto. Ma chi ha pure Kalinic e Cutrone per una sola maglia, rischia di far la fine di André Silva. Un fanta-disastro.
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