"Parlo sempre con i miei ex compagni, per esempio con Dybala. Sono a Manchester, ho ancora un anno di contratto. Voglio finire bene lì, poi vedremo. Comunque a Torino sto bene...". Parola di Paul Pogba dopo Francia-Belgio, segnali sulla Juventus che non ha mai negato essere nel suo cuore. Perché Paul va a scadenza nel giugno 2022 con il Manchester United: cosa sta succedendo?
Ne parla così La Gazzetta dello Sport: "La voglia di riannodare il filo con il passato è reciproca: Pogba gradirebbe la Juve, ma poi bisogna fare i conti con il portafoglio. Andrea Agnelli avrebbe l’opportunità di riprenderselo a zero (il contratto con lo United scade nel 2022) ma deve comunque considerare un ingaggio poco sostenibile per le tasche della Juve. La speranza però è sempre l’ultima a morire e finché Pogba non avrà rinnovato (o si sarà accasato altrove) la Juventus terrà una porticina aperta per il gradito ritorno. Serve però un piano per liberarsi di altri ingaggi pesanti e anche la collaborazione di Paul e del suo esigente procuratore, che con i bianconeri ha ottimi rapporti, per riuscire nell’impresa quasi impossibile".
Il problema sono gli stipendi: "Se la Juve riuscisse a cedere Aaron Ramsey e Adrien Rabiot (7 milioni annui a capoccia, premi esclusi) e magari anche Weston McKennie (che però ha uno stipendio contenuto: 2,5 milioni) potrebbe alleggerire il monte ingaggi complessivo e pensare di fare un investimento importante. Certo, Pogba dovrebbe abbassare le pretese e «accontentarsi» di 10-12 milioni. Ma se il suo obiettivo, come raccontano dall’Inghilterra, è quello di diventare il più pagato della Premier allora per la Juventus diventa dura pensare alla reunion".
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