Il Verona è in grande emergenza in vista della prima giornata di Serie A contro la Roma. Ivan Juric deve fare i conti con alcune assenze, anche Benassi - come vi avevamo anticipato - è indisponibile. Queste le sue parole in conferenza stampa, ha annunciato l'arrivo di Favilli dal Genoa.

EMERGENZA - "È una situazione difficile, domani saremo in emergenza, non so chi far giocare. Sapevamo che avremmo dovuto prendere tanti giocatori e che non sarebbe stato facile. Noi come società siamo visti diversamente rispetto all'anno scorso, e questo porta difficoltà".

MERCATO - "Ieri è arrivato Barak, oggi penso che Favilli sarà all'allenamento. Bisogna lavorare, non puoi buttarli dentro così. Poi ci vuole tempo, anche chi è arrivato a inizio ritiro fisicamente è molto sotto. È tutto strano. Cercavamo di mettere giocatori al posto di chi è partito, poi quando li vendi a grande squadre significa che sono giocatori top. Non è semplice sostituirli, bisogna alzare il livello di chi c'è. Per completare la rosa ce ne vogliono quattro o cinque forti. Finora abbiamo lavorato bene, il problema è che non avevamo alternative in casa. Adesso abbiamo preso giocatori che pensiamo possano sostituire i titolari che abbiamo perso, e abbiamo preso giocatori che potrebbero essere alternative in futuro. Bisogna metterne altri quattro o cinque. Per noi sarebbe fondamentale avere il pubblico. Quando uno arriva dall'estero e non parla la lingua, con un impatto così è diverso. Sono partite che giochi in campo neutro".

Brescia Calcio v Hellas Verona - Serie A

INFORTUNATI - "Abbiamo grande difficoltà dietro, in mezzo e davanti. Sono arrivati giocatori giusti per noi, ma soprattutto in difesa hanno bisogno di tanto lavoro. Magnani è fuori, Cetin è presente ma ha grandi margini, è molto indietro. Tamèze magari riesce a fare un tempo, Benassi non può giocare perché ha un problema al polpaccio. Gunter se riesce a fare un tempo è tanto. È una situazione di grande emergenza, ma rimango fiducioso che siano i giocatori giusti. È come se si giocasse tra un mese, per la situazione".

BENASSI - "Quando torna? Ha avuto un infortunio alla fine dello scorso anno, ma secondo il nostro medico ha bisogno di un inserimento soft".

PREOCCUPAZIONE - "Non sono arrabbiato, capisco le difficoltà. Penso che la società abbia lavorato tanto, ma abbiamo trovato situazioni che sono andate come non volevamo che andassero. Sono preoccupato per domani, per l'Udinese, per Parma, perché chi è arrivato è lontano da una forma accettabile. Abbiamo solo quattro o cinque giocatori con una forma accettabile. Abbiamo messo cose buone, ma ci manca qualcosa per concludere, e qualcuno deve uscire. Poi ci metteremo a lavorare".

ATTACCO - "Sulle fasce siamo a posto. L'attacco è completamente scoperto, sono andati via in tanti. In mezzo siamo abbastanza a posto, e dietro sono preoccupato, perché Dawidowicz ad esempio non riesce a riprendere bene e non mi dà tempo di far crescere i nuovi".

DIMARCO - "Penso sia stato importante che abbia fatto sei mesi con noi. Sa esattamente cosa deve fare, per me sta crescendo bene".

EMPEREUR - "Penso sia tra quelli che sono cresciuti di più. Domani giocherà, e poi vediamo. Io non ho un altro da mettere al posto di Gunter, e se va oltre rischia l'infortunio".

PESSINA - "Torna? È fattibile, il problema è che è infortunato. Ci vuole tanto tempo per il rientro, ma siamo molto attaccati a lui, a livello umano e come calciatore. Ha il nostro spirito, e vogliamo che torni. E anche lui vuole tornare a tutti i costi".

VERRE - "Perché non è rimasto? Non lo so. Francamente non so che risponderti. Devi ragionare anche sui costi, fai valutazioni di questo tipo. E non decido solo io. Abbiamo deciso insieme di non tenerlo".

SALCEDO - "È come Pessina, stava crescendo ma non è nostro. Gli altri fanno inevitabilmente il prezzo. Ma mi piacerebbe averlo".

ZACCAGNI - "Ha fatto una settimana, è un ragazzo che ha bisogno di tanto lavoro. Quando trova continuità diventa importante. Può giocare per uno spezzone, ma non è in condizione per fare tutta la gara".

ANCORA INFORTUNI - "Dawidowicz non riesce a recuperare bene, ha avuto un infortunio stranissimo. Gunter solitamente ha bisogno di più tempo. Magnani ha cambiato modo di lavorare, e per Lazovic è un infortunio che si è procurato in nazionale".

NUOVI - "Pandur e Rüegg sono giocatori di proprietà con grande prospettiva futura, e questa è un'ottima cosa, è un piacere lavorare con loro".

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