Il Torino viene raggiunto in extremis dalla Lazio: finisce 1-1 all’Olimpico Grande Torino. Così l’allenatore granata Ivan Juric ha parlato a Sky Sport al termine della gara: “Non abbiamo subito niente. Partita molto tosta. Dietro non abbiamo permesso nulla. Siamo stati dei polli. Partita dominata, perché abbiamo creato molto e potevamo fare più gol. Perdere due punti mi rode. Sapevamo che Milinkovic-Savic avrebbe potuto fare solo la spizzata. Sarebbe stata la terza vittoria di fila senza prendere gol”.
CAMBI - All'inizio non ero pro a cinque cambi, perché se ti alleni forte puoi avere dei vantaggi negli ultimi 20 minuti. Vedevo i 5 cambi come un correttivo troppo importante a gara in corsa che mi avrebbe penalizzato. Invece, i cinque cambi permettono di preparare quasi a tavolino delle sostituzioni in corsa. Ad esempio, sulla sinistra Aina-Ansaldi. Altre cose, invece, vai a sensazione in base a come va la gara. Hai più scelta. Comunque, con i cinque cambi puoi prepararla meglio. L'unico problema adesso è in attacco. Abbiamo tanta gente fuori e opterei per più cambi in attacco se potessi”.
VALORE DELLA ROSA - "Penso che il Torino negli ultimi due anni ha preso 140 gol e si è salvata sempre all'ultimo momento. Questo è significativo della qualità dei giocatori che non hanno reso. Ho firmato per tre anni perché ho visto potenzialità dei giocatori che non sono emerse nelle ultime stagioni. Noi partiamo dal basso, da salvezza a ultima giornata. Non sottovaluto la mia rosa. Se tutto ci gira bene con il recupero di Belotti e Praet, secondo me è una rosa di tutto rispetto. La rosa non è così diversa dal recente passato: c'erano tanti giocatori che ci sono oggi. E poi alcuni erano in prestito: Djidji al Crotone, Aina in Inghilterra. Tutti mi dicevano che Rodriguez è scarso. Bisogna valutare bene le cose. Non voglio dire che sono il migliore. Penso che bisogna, però, lavorare tanto e bene. Anche a Verona siamo partiti con giocatori sconosciuti che poi sono cresciuti tantissimo. Credo che si possa fare così anche al Torino. Si può crescere ulteriormente”.
TORINO CON BELOTTI - “Come cambieremo quando tornerà il Gallo? L’unica brutta partita in campionato, da vergognarsi un po', è stata a Firenze con due attaccanti. A me non piace proprio, non mi trovo. Con il tempo può accadere di tutto. A Verona ho giocato senza punte e ho avuto i migliori riscontri. Può essere che poi Sanabria e Belotti si trovino bene assieme e andremo con le due punte. Come idea, però, non mi piace. Senza i due attaccanti ci sono meno punti di riferimento".
PJACA - In conferenza, Juric ha aggiunto: “E’ un talento favoloso, io sono innamorato di lui fin da quando lo vedevo in Croazia che faceva cose clamorose. Ha perso tempo per due operazioni al ginocchio, poi per lui è stato importante giocare con continuità al Genoa, anche non sempre da titolare. Per me ha ancora tanti anni davanti, può fare una grande carriera”.
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