Il centrocampista del Milan, Ardon Jashari, ha parlato a Sky delle proprie sensazioni per questo precampionato rossonero, delle differenze fra Amorim e Allegri.

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Come (e quanto) giocherà Modric nel Milan? La spiegazione di Amorim

Il centrocampista del Milan, Ardon Jashari, ha parlato a Sky delle proprie sensazioni per questo precampionato rossonero, delle differenze fra Ruben Amorim e Massimiliano Allegri e dei proprio obiettivi dopo una stagione deludente. Ecco di seguito le sue parole riportate da Tmw:

RUOLO ED ENERGIE - "Dopo le vacanze ci sono sempre energie nuove. Abbiamo un nuovo allenatore, non è semplice perché non abbiamo ancora avuto tempo per capire come vuole che giochiamo. Però in questi pochi giorni mi sono fatto un’idea. In Belgio ho già giocato in un centrocampo a due e con Modric, nella partita con l’Inter, ho potuto fare dei movimenti in cui mi sono trovato bene".

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AMORIM E ALLEGRI - "Amorim? Mi piace. È un calcio di dominio, è importante riuscire ad avere la capacità di giocare ad alta intensità. Non vedo l’ora, ho buone sensazioni sulla possibilità di dominare le partite: siamo al Milan, dobbiamo giocare così e vincere. Ho grande rispetto per Allegri, ha vinto sei scudetti in Serie A: ognuno ha il suo tipo di gioco, ma ho buone sensazioni sull’idea di pressare alto e dominare la partita”.

ANNO ANDATO MALE - “È stata la mia prima stagione al Milan e in Italia, c’è stato l’infortunio: non è stata la stagione che mi aspettavo, non ho giocato molto e non era nei miei piani”.

MODRIC - "Ho un’ottima connessione fuori dal campo, spero che in questa stagione potremo averla anche in campo. Dobbiamo essere orgogliosi di avere uno come lui in squadra: l’anno scorso non abbiamo potuto giocare tanto insieme, ma quest’anno spero vada diversamente. Quando hai uno così accanto è sempre più bello giocare ed è bello che abbia voluto continuare: è uno che vuole vincere sempre, è una cosa importante anche per noi. Sentirlo ogni giorno ti aiuta a capire cosa devi fare se vuoi vincere trofei, come ha fatto lui per 14 anni al Real Madrid".

OBIETTIVO - "Voglio essere al massimo. Per farlo devo avere opportunità e continuità per poter mettere in mostra quello che so fare e come so rendere felici i tifosi. Il mio cuore è sempre rossonero. Obiettivi di squadra? Vogliamo vincere partite. Non è il momento di dire che vogliamo vincere il campionato, ma di costruire una mentalità vincente. Se riusciremo a farlo, in squadra abbiamo tutto per vincere. Sicuramente vogliamo giocare la Champions League: era il nostro obiettivo l’anno scorso, ma il calcio è così e devi adattarti alle esigenze".

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