La Fiorentina ha perso in casa contro la Juventus nella semifinale di andata della Coppa Italia. Queste le parole del tecnico viola Vincenzo Italiano dopo il triplice fischio a Mediaset, Sky e in conferenza, su Odriozola e non solo.

IKONÉ - "I nostri esterni si sacrificano ma devono essere più concreti sotto porta, devono pretendere di più da loro stessi. Ikoné sta crescendo, ci voleva pazienza per metterlo a regime e ha fatto due ottime prestazioni. Poteva fare due gol al Sassuolo e due stasera, cercheremo di fargli capire che fare gol è molto importante. In queste due partite poteva fare 4-5 gol ma se non diventiamo concreti rischiamo di rovinare le partite".

SSC Napoli v ACF Fiorentina - Coppa Italia

IGOR E MILENKOVIC - "Sono stati bravi perché la Juve, a parte Dusan, ha grandi attaccanti come Kean e Morata che è entrato a gara in corso ed era già riposato da Empoli".

VLAHOVIC - "E' cresciuto tantissimo, lo farà ancora e gli auguro il meglio perché è un campione".

TORREIRA - "L'idea era quella di limitare Arthur, non dovevamo concedergli delle linee di passaggio. Lucas lo ha fatto bene".

ODRIOZOLA - "Ha avuto un fastidio al ginocchio, speriamo non sia nulla di particolare come mi sembra. È un giocatore di livello e me lo auguro".

PIATEK E CABRAL - "In questo momento la scelta cade sempre su Piatek perché Cabral ha avuto negli ultimi 10 giorni un problemino fisico, non sta al 100% ed è arrivato anche dopo. Quindi in questo momento preferiamo partire con lui, ma Cabral ha qualità, può sposarsi bene con quello che vogliamo proporre e, quando crescerà anche lui di condizione, crescerà anche l'intesa. Penso che lo spazio lo troverà perché è un giocatore molto interessante".

GONZALEZ - "Ha avuto tre giorni la febbre e oggi non doveva venire nemmeno in panchina: lo abbiamo portato perché ci tiene, lo abbiamo imbottito di farmaci, ha fatto il miracolo di essere in campo".

PRESTAZIONE - "Purtroppo continuiamo a non essere lucidi nei minuti finali di partite che se non sblocchiamo, le perdiamo. Non so cosa rimproverare alla squadra. Dobbiamo crescere. Il problema è che quando lavori per creare tantissimo, devo sbloccare le partite e indirizzarle. Se le tieni vivi, al primo errore ti castigano".

VENUTI - "Non ho avuto ancora modo di incrociarlo ma ovviamente mi dispiace per l'autogol. Dobbiamo stare molto più attenti ma mi dispiace soprattutto per la sconfitta e per aver creato tantissimo senza segnare. Sugli esterni dobbiamo mettere dentro più gol".

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