Roberto Mancini ha parlato in esclusiva a Rai Sport a pochi minuti dalla partita che a Bursa vedrà l'Italia impegnata contro la Turchia nella seconda giornata della fase a gironi di Nations League.

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Nazionale, Donnarumma svela: "Quando Malagò ha scelto Mancini gli ho detto..."

Roberto Mancini ha parlato in esclusiva a Rai Sport a pochi minuti dalla partita che a Bursa vedrà l'Italia impegnata contro la Turchia nella seconda giornata della fase a gironi di Nations League. Ecco le parole del ct riportate da Goal.com.

PERCORSO - "Noi sappiamo di aver iniziato questo percorso che sarà lungo, corto, non lo so... Però ci vorrà sicuramente un po' di tempo per farlo, visto che tra queste due partite noi abbiamo fatto solo due allenamenti, uno dei quali defaticante...".

BELGIO - "Nonostante tutto, nella gara col Belgio c'è stato un secondo tempo che è stato positivo. Non l'ho detto io, che sono l'allenatore dell'Italia e potrei cercare solo le cose positive, ma lo ha ammesso De Ketelaere quando ha spiegato che loro non sono riusciti a fare nulla. Quindi contro il Belgio ci sono state anche delle cose positive".

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TURCHIA - "Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio-salvezza. Noi dobbiamo pensare a giocare questa partita, poi vedremo quello che accadrà e come sarà la classifica".

NATIONS LEAGUE - "Stiamo giocando una Nations League dove comunque si può anche rischiare qualcosa e non capisco allora perché in passato noi abbiamo fatto due Nations League nelle quali siamo arrivati alla fase finale e questi due piazzamenti non sono stati esaltati per nulla. Anzi, adesso invece sembra che la Nations League sia la cosa più importante del mondo. Per noi è una competizione importante perché vogliamo andare alla fase finale: sappiamo di essere finiti in un gruppo difficile, ma ci sono ancora cinque partite e quindi valutiamo partita in partita".

DOUMBIA - "Doumbia è un ragazzo che l'anno scorso giocava in Serie B e quest'anno è andato allo Sporting: ha iniziato a giocare in Champions League, sta giocando il campionato portoghese, quindi non è un calciatore che entra in campo e ti può fare subito la differenza, perché ha esperienza e ha tante partite di coppe. Quindi bisogna dare tempo anche a lui.

SEBA ESPOSITO - "Ha un po' più esperienza perché ha debuttato in Serie A tanti anni fa, poi ha fatto il suo percorso perché ha delle qualità. Sono giocatori che potenzialmente possono darci tanto".

BARELLA - "Non è stato difficile rinunciare a Barella, perché noi sappiamo già il suo valore. Queste partite ci servono per conoscere i giocatori più giovani, i giocatori che comunque saranno quelli che dovranno accompagnare il nostro percorso nei prossimi anni. Se non li vediamo in partita, non posso farlo in due allenamenti: lì non si capisce se un calciatore è in grado o no di essere protagonista in certi match"

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