Sono i giorni dell’asta. C’è chi la fa adesso e chi la farà a settembre, ma resta sempre l’appuntamento più atteso da tutti i fantallenatori. Un momento in cui escono tanti tipi di atteggiamenti diversi, di cui si scherza durante l’anno. Li abbiamo raccolti:
⏩ IL GUFO - Si aggira per la sala dell’asta come, appunto, un gufo. Aspetta il momento giusto per colpire. Ci prova già da subito subito, al pronti via: “Quest’anno ti vedo preparato, può essere il tuo anno”. Poi lancia qualche perla durante l’asta: “Con questa difesa ti vedo bene”, “Hai fatto un grande centrocampo”. Ma è alla fine che si scatena: “Hai la squadra più forte, quest’anno vinci facile”. Fino all’immancabile tocco finale: “Guarda, ti do già i soldi”. E c’è chi si tocca.
⏩ IL FISSATO CON LE MEDIE VOTO - È quello che arriva più preparato all’asta. Sa tutto: le alternanze dei portieri e anche degli attaccanti, sa il calendario di ogni squadra e sopratutto sa le medie-voto di tutti i giocatori di Serie A. Ti dirà che è contento di aver preso Izzo e non Miranda perché tanto prende voti più alti. A lui non piace l’effetto sorpresa, non punta sulle scommesse, non si prende rischi: compra solo quei giocatori che hanno già fatto bene nella stagione precedente. Una strategia che lo porta a non sbagliare, ma a non vincere: è l’eterno secondo.
⏩ IL SIMPATICONE - L’asta è un momento sacro, in cui non si può scherzare: bisogna fare sul serio! Tutti, sì, tranne lui. Arriva e inizia a far saltare i piani tutti: “Allora lo prendi tu Icardi?”. “Dai che ti lascio Belotti!”. Mai dire queste cose prima di un’asta! Le strategie sono segrete. È sempre lui che chiama un improbabile Alessandro Nesta 1 durante i difensore, ancora lui che nel bel mezzo dell’asta per Dzeko, quando uno dice “ultima offerta 235 milioni” risponde “per Ciofani vero?”. È sempre lui che mentre due si scatenano a piccoli passi per Higuain (“23”, “24”, 25”) arriva e fa: “Dai, lo dico io: 100!”. Poi si mette a fare foto, video e a pensare a tutto tranne che a fare l’asta.
⏩ IL PIGNOLO - Ancora prima di iniziare, resta un’ora da solo (gli altri non lo ascoltano neanche) a sindacare sulle regole. Così no, così neanche: non gli va bene il mercato di gennaio, non gli va bene la regola della disposizione della panchina, del modificare, del casa/trasferta. Anche durante l’asta continua a rompere: “Eh no, l’ha chiamato dopo il Tre, non vale”. Ma anche dopo si scatena, non gli vanno bene neanche gli scambi che fanno gli altri. E per tutto l’anno continua nelle lamentele.
⏩ IL DISASTRO - È un profilo completamente inadatto al fantacalcio. Inizia malissimo presentandosi in ritardo, con altre 10 persone che lo aspettano per mezz’ora. Poi arriva e non ha nulla: gli manca la lista, una penna, un foglio. Dopo aver chiesto tutto in prestito, si può iniziare. Chiama un giocatore ma poi si pente e chiede di cambiarlo, non sa le regole, prova a spiare le strategie del vicino. Dopo aver preso l’ultimo attaccante, si scopre che ha speso più di quanto potesse fare sbagliando i calcoli.
⏩ IL RABBIOSO - Il ‘disastro’ non è ancora arrivato e lui è già incazzato. Durante l’asta urla, si agita, minaccia di andarsene. Volano bestemmie quando il suo amico non gli lascia il pupillo Insigne, arriva quasi alle mani se qualcuno rilancia al Tre. Si scalda quando si parla delle regole, volano altri insulti quando arriva il momento dell’asta per Icardi. Deve intervenire la polizia se provate a dire “2” a Szczesny dopo che lui ha preso Buffon.
⏩ L’ALZATORE - Vuoi un giocatore, è il tuo pupillo e lo segui da tempo. Nella tua lista di obiettivi è al primo posto. Non è un fenomeno, quindi non vuoi spendere troppo per lui. Ma lo devi avere per forza, deve essere nella tua squadra. A ogni costo. Lo chiama un altro, tu devi dire 2. Di nuovo 3, poi 4. Ultima offerta, è praticamente tuo. Poi arriva lui, l’alzatore di professione. E inizia a rompere. “5!”. Poi insiste fino a 10, 11. Vedi il tuo giocatore che sta sfumando, lui lì con il suo ghigno beffardo di fronte a te. Ma alla fine finisce sempre così: lo strapaghi, ma il giocatore è tuo. L’alzatore di professione è così, non sbaglia mai e non lo freghi. Se non vuole un giocatore, non lo compra. Ma ti porta a pagarlo il massimo, come se sapesse il tuo limite. Sa leggere nella mente, è uno dei più odiati nelle leghe. In ogni asta c’è uno così, che rilancia ogni giocatore solo per fartelo pagare caro.
⏩ IL RISPARMIATORE - La sua strategia ormai la sanno tutti, perché ogni anno è la stessa. Ma anche se non vince mai, ci riprova sempre. Vuole risparmiare, compra gli scarti in difesa e in centrocampo perché vuole il top player. Può essere Belotti o Dzeko, ma lui non si accontenta perché vuole un super tridente. Comincia l’asta, tocca ai portieri. Pur di risparmiare qualcosa (non sono soldi veri, ricordiamolo soprattutto a lui), parte con un’improbabile accoppiata Belec-Nicolas. In difesa, si concede il lusso di prendere Barreca a 5, poi tutti a 1. A centrocampo la situazione non migliora, mentre gli altri prendono Perisic e Nainggolan lui resta fermo. C’è chi ha già finito e ne ha presi 8, lui invece è ancora a quota un giocatore preso: Remo Freuler, a 6. Poi quando tutti hanno finito prende gli ultimi a 1 milione. E ci mette mezz’ora perché deve controllare bene la lista Gazzetta. Tanto prende giocatori che poi finiscono in panchina a novembre. Ma ce l’ha fatta, è arrivato all’attacco con più soldi di tutti. Ha ancora da spendere 450 milioni su 500. Come va a finire? È quello che aveva speso tutto per Mario Gomez e l'hanno dopo per Dzeko.
⏩ IL COMMENTATORE NON RICHIESTO - Tenti di fare il furbo, rilanciando fino a 17 Allan anche se non lo vuoi. Sei convinto che il tuo amico arrivi fino a 18. Invece no, si ferma. E sei costretto ad appuntare in rosa il nome di Allan, anche se avevi già Hamsik. Mentre sei lì, arrabbiato per questo pacco che ti sei rifilato da solo, ecco il commentatore non richiesto: “Bel colpo ALlan, hai fatto un grande acquisto. Ha sempre una gran media, eh!”. Qualcuno te l’ha chiesto? Tutti zitti, tu compreso. Ma lui continua: “Il Napoli di Sarri lo vedo molto bene. Certo che hai proprio un bel centrocampo adesso”. Sembrerebbe una gufata, ma lui è proprio così di natura. Se lo dice anche da solo. Compra Mario Rui a 21: “A queste cifre è un affare, sono contento di averlo preso”. E tutti zitti. Ma lui continua a parlare anche se paga 29 per un Bercolacci che non voleva, sperava solo di alzarlo e ora se lo deve tenere: “Ma non è così male, in realtà lo volevo. Al Genoa rinascerà”. Prova a convincersi da solo, di certo non convince - e non lascia in pace - gli altri.
⏩ IL PRESIDENTE DI LEGA - Nel fantacalcio nessuno dei partecipanti è indispensabile, tranne uno: il presidente di lega. A lui è affidato il compito di portare avanti tutto, senza di lui i compagni di lega sarebbero persi. È costretto a fare ordine, spesso risulta antipatico ma fa parte del suo roulo. Riceve diverse richieste di favori, in molti cercano di corromperlo. La cosa che non si spiega neanche lui è quando sia stato incastrato in questo maledetto compito, che gli porta via un sacco di tempo e non gli dà nessuna soddisfazione. Ma solo problemi.
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