Cristiano Giuntoli, nuovo direttore sportivo della Juventus, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento organizzato da La Gazzetta dello Sport. Le sue parole

Cristiano Giuntoli, nuovo direttore generale della Juventus, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento organizzato da La Gazzetta dello Sport. Questo il suo intervento.

ALLEGRI - "Ha una grande personalità che lo accomuna ai grandi allenatori: il top è quello che fa fare alla squadra quello che ha in testa senza crearsi alibi. Lui porta tutti nella stessa direzione. Mi ha stupito l'applicazione che ogni giorno mette come fosse il primo: ha grane passione e dedizione al lavoro".

JUVE - "Stiamo andando in un percorso nel valorizzare i ragazzi a nostra disposizione: ci stiamo riuscendo, possiamo fare meglio ma la strada è giusta. C'è ancora qualche mese per arrivare a gennaio, vedremo se ci saranno opportunità capiremo come e se intervenire".

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PROGETTO - "Mi ha convinto la passione per il club e il fascino di una società importante a prescindere: che passi un momento delicato, la Juve è sempre la Juve e torneremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, ci vorrà un po' di tempo. E' una bella sfida, ci vogliamo ricollocare: abbiamo fatto un progetto per tornare ad alti livelli dando rispetto ai conti. Ci vuole rispetto anche per i tifosi, dobbiamo tornare con i piedi per terra, stare nei numeri: ma non vogliamo crearci limiti. Darci un tempo sarebbe limitante: vogliamo lavorare ogni giorno per riportare la Juve dove merita".

BLOCCO ITALIANO - "Abbiamo Locatelli, Kean, Gatti, Fagioli e Miretti: dovranno far capire i valori della Juventus a chi arriva dall'estero. Avere uno zoccolo duro è positivo, cercheremo di averlo. Dobbiamo però pensare anche a mercati esteri e meno battuti per avere equilibrio tra competitività e sostenibilità".

SCUDETTO - "Ci sono progetti partiti prima di noi: Milan, Inter e Napoli. Noi ci siamo prefissati una crescita a prescindere e l'obiettivo di tornare in Champions League per motivi economici e per aumentare il valore e l'autostima dei giocatori. Dobbiamo stare piedi per terra e pensare di entrare nelle prime quattro: poi in primavera ci penseremo".

FAGIOLI - "Siamo molto dispiaciuti, noi abbiamo avvisato subito la Procura Federale e il ragazzo si è mostrato disponibile verso gli enti: gli siamo molto vicini, il nostro compito non è solo quello di punirlo come faranno gli enti competenti, ma anche quello di stargli vicino. Ci vuole responsabilità per il futuro, dobbiamo rieducare un sistema".

MILAN - "Dobbiamo mantenere la direzione di voler affrontare senza paura: una squadra di giovani deve avere la personalità di affrontare la gara con voglia di vincere. E' un crocevia importante per l'autostima: stiamo cercando una consapevolezza che ancora non abbiamo".

CHIESA E VLAHOVIC - "Chiesa non so come sta, vedremo nelle prossime ore. Vlahovic sta meglio, ha fatto qualche passo con la squadra: piano piano pensiamo di poterlo schierare".

PROMESSA PER GENNAIO - "Dobbiamo prima vedere cosa fanno i nostri calciatori, alcuni non si sono ancora espressi come Iling Jr o Nicolussi Caviglia: vedremo se ci saranno opportunità da prendere al volo. Non è mai facile, però a volte ci sono occasioni: non prometto niente ma saremo vigili".

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