Il punto sul mercato del direttore sportivo dell'Atalanta, intervenuto in conferenza stampa a Zingonia.
Dall'acquisto migliore a quello strapagato: 9 risposte sul mercato in Serie A
Cristiano Giuntoli, direttore sportivo dell'Atalanta, è intervenuto in conferenza stampa - a margine della presentazione di Franck Kessié - per fare il punto della situazione sulla sessione estiva di mercato della Dea. Ecco le sue parole riportate da TMW.
IL MERCATO - "Voglio ricapitolare tutto il mercato. Intanto voglio ringraziare la famiglia Percassi e Pagliuca per la fiducia. Siamo partiti da Sarri, siamo convinti che sia la persona giusta per intraprendere un nuovo ciclo: contenti di averlo con noi. Siamo partiti da un regista italiano come Gaetano, poi Kristensen dopo l'addio di Djimsiti, dopo di che c'è stato Elmas e che è un calciatore molto duttile e coerente per il 4-3-3 di Maurizio Sarri, poi è successo che De Roon ci ha chiesto di andare alla Roma e noi ci siamo fiondati su Kessié: per noi è un giocatore fondamentale per questo progetto, determinante il grande rapporto con Luca per l'acquisto di questo giocatore. Poi c'è Rowe, l'ultimo pezzo per darci negli ultimi 30 metri una qualità importante insieme a tutti i nostri attaccanti. Non siamo andati su un altro difensore come c'era stato invocato seguendo la stampa, ma il motivo è legato a diversi fattori: Hien sta recuperando e Obric sta crescendo molto bene. Abbiamo seguito dei calciatori che erano una grande opportunità all'inizio, poi però è andata diversamente. Pensiamo di avere una rosa migliorata e soprattutto di qualità. Sarò anche ripetitivo e il nuovo corso ha bisogno di tempo: a livello tattico, cardiaco e fisico dove la squadra dovrà abituarsi. Servirà tempo".
KESSIE - "Può fare sia il registro che la mezzala. Una prima pietra per questa Atalanta".
ALAJBEGOVIC E ROMAGNOLI - "Per l'esterno abbiamo optato per un giocatore più pronto. In difesa avevamo già Obric in crescita e un recupero importante da parte di Hien: non volevamo soffocare il reparto"
DE ROON - "Quando c'è un calciatore vuole andare via bisogna ascoltare. Ci dispiace, ma noi dobbiamo voltare pagine e andare avanti. Kessié è un giocatore anche di personalità che ci può aiutare per la nuova Atalanta".
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