SosFanta
I migliori video scelti dal nostro canale

sosfanta news Giampaolo: “Futuro? Bisogna rispettare i tempi. Niente alibi per la retrocessione…”

squadra

Giampaolo: “Futuro? Bisogna rispettare i tempi. Niente alibi per la retrocessione…”

Giampaolo: “Futuro? Bisogna rispettare i tempi. Niente alibi per la retrocessione…” - immagine 1
L’allenatore della Cremonese, Marco Giampaolo, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida contro il Como che ha decretato la retrocessione del club. Queste le sue parole da TMW. FUTURO – “Se...
Daniele Burigana

L'allenatore della Cremonese, Marco Giampaolo, ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa al termine della sfida contro il Como che ha decretato la retrocessione del club. Queste le sue parole da TMW.

FUTURO - "Se resto? Sai... adesso bisogna rispettare i tempi. Dopo questo epilogo, non questa sconfitta... merita un discorso a parte. Dopo il percorso fatto adesso abbiamo bisogno di metabolizzare e recuperare, per avere la serenità necessaria per le valutazioni del caso. Il club è forte, ha la capacità di ripartire e magari fare meglio in futuro. Per questo dico che non è il momento, bisogna metabolizzare questo risultato negativo".


COMO - "Il Como è di un altro livello. Sempre difficile impostare una partita contro il Como: se lo vai a prendere alto hanno la qualità di uscire dal pressing; se lo aspetti, portano tantissimi uomini nella tua metà campo. Lo sapevo. Mi aspettavo un Como in palla, forte, a dettare i ritmi. Non è una squadra italiana che calcola. Non era la partita ideale per noi, però l'abbiamo dovuta giocare, sperando che potesse crearci la possibilità. Alla luce dei fatti partita proibitiva, poi siamo rimasti in 10... e se rimani così è difficilissimo. Ti consegni. Il rigore? È parso un po' generoso...".

RETROCESSIONE - "Noi per salvarci avremmo dovuto fare 15 punti da quando siamo arrivati. In 9 partite 15 punti sono tantissimi. Oggi è così, la classifica dice questo. Ma con la Lazio...? Non sarebbe bastato comunque, bisognava fare un ruolino da Champions. La quota salvezza quest'anno si è alzata tantissimo. Quando non riesci a centrare l'obiettivo non devi cercare spiegazioni o alibi. Questa è una squadra quantitativamente forte, non qualitativamente. Caratteristica che ci ha fatto fare punti ma non è bastato. Con me comunque non hanno buttato via un allenamento, sono stati disciplinati. Magari abbiamo perso una partita di troppo, ma i calciatori si sono sempre comportati bene".

SQUADRA - "Ho salutato la squadra, li ho ringraziati per quello che mi hanno dato. Lo riconfermo. Come perdi e come vinci, è il modo che fa la differenza. Non conosco le situazioni".

ESPULSI - "Probabilmente perché ha protestato. La cosa che si deve evitare sono le espulsioni successive. Però capisco anche, se il sangue ribolle ci sta la reazione. Cosa abbia detto? Non lo so...".

RAMMARICO - "Qualche rammarico ce l'ho. Questo percorso introspettivo lo faccio di default: si poteva fare un punto a Cagliari. Si poteva vincere a Torino, pareggiare con la Lazio. Avremmo comunque dovuto fare 15 punti da quando sono arrivato".