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sosfanta news Giampaolo: “È la partita più importante della stagione! Vittoria del Lecce ci mette pressione? Rispondo così!”

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Giampaolo: “È la partita più importante della stagione! Vittoria del Lecce ci mette pressione? Rispondo così!”

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L’allenatore della Cremonese Marco Giampaolo presenta la gara salvezza contro la Lazio, ecco le sue parole riportate da laprovinciacr: LAZIO – “La Lazio si comporta come fanno i grandi club, vuol dire che si comporta seriamente e...
Francesco Mangiagli

L'allenatore della Cremonese Marco Giampaolo presenta la gara salvezza contro la Lazio, ecco le sue parole riportate da laprovinciacr:

LAZIO - "La Lazio si comporta come fanno i grandi club, vuol dire che si comporta seriamente e quindi mi aspetto gara seria. Certe cose fanno parte della mentalità italiana. La Lazio avrà altre gare dopo la nostra ma il fatto solamente di parlarne vuol dire mettere in discussione lo spirito con la Lazio verrà a Cremonese. Io mi aspetto una gara difficile contro una squadra forte. Probabilmente la Cremonese è di fronte alla gara più importante della stagione. Conosco molto bene Sarri, è il top tra gli allenatori in circolazione, mentre la Lazio è una squadra ordinata che lavora insieme da anni. Per la Cremonese come ho detto in passato sono tutti avversari quotati e ripeto che non dobbiamo guardare in faccia nessuno per essere liberi mentalmente. Abbiamo la partita più difficile da giocare".


CAMBI TATTICI - "Se intendiamo come strategia di gara allora ogni partita ne adotta una diversa. Se parliamo di scelte di giocatori è un altro discorso che valuterò prima della partita"

LAVORARE SULLA TESTA - "Le gambe contano ma la testa fa la differenza: quando parlo di testa intendo affrontare la partita senza alcun tipo di paura e di pressione. Le partite vanno giocate e se le affronti in modo sbagliato dal punto di vista mentale hai già perso all’inizio e perdi due volte alla fine. Giochiamo puliti con la testa, le gambe, il pallone e il resto sono figli dell’aspetto mentale. Il Cagliari era chiamato a dare un segnale e ha vinto in casa contro l’Atalanta; il Lecce era chiamato a dare una segnale e ha fatto il suo a Pisa. Noi siamo di fronte alla stessa situazione, dobbiamo fare il nostro contro la Lazio".

CONCOMITANZA E VITTORIA LECCE - "A prescindere dalla concomitanza, entrambe le squadre devono giocare due gare pesanti e non vedo differenza. Dobbiamo metterci in gioco, il risultato viene dopo. Il peso viene prima di giocare, perché toglie freschezza, mette freni in campo. Giocare senza pressioni è necessario, poi la concomitanza tra le gare magari alla fine serve, ma adesso dico che la Cremonese può giocare una grande partita. Non so se basterà per vincere".

GOL SUBITI NEI PRIMI MINUTI - "Domanda difficile e risposta complicata: su cinque gare due si sono risolte già nei primi minuti e questo è un dato che dà fastidio. Parliamo di una percentuale altissima. Si può fare qualcosa alzando l’attenzione".

ERRORI BANALI - "Me la prendo con me stesso quando guardo queste gare. Mi chiedo cosa avrei potuto fare di più. Vorrei aiutare i ragazzi, faccio sempre così in ogni gara, ma il bilancio è che avrei potuto fare meglio contro il Bologna, ma siamo stati condannati dopo un minuto e l’abbiamo aggiustata anche se non è stato sufficiente. Quanto al Napoli l’aggressione uno contro uno che avevo chiesto poteva essere fatta meglio. Mi assumo le mie responsabilità per le gare in cui ritengo avrei potuto fare meglio, la squadra lo sa perché queste cose le dico ai ragazzi. Chi fa sbaglia, ma il sentimento, le emozioni e il coraggio sono cose che bisogna sempre mettere in campo anche se sbagli, questa è la chiave".

SOSTEGNO DEL PUBBLICO - "Il pubblico è determinante ed è un aspetto fondamentale: i calciatori hanno bisogno di incitamento e fiducia. La Cremonese è molto ordinata e seria nel lavoro, fin troppo razionale e non è difficile da gestire. Magari vorrei qualcosa di più anche dal punto di vista comportamentale perché non ho giocatori che vanno fuori dalle righe. Per carità va bene tutto questo, però poi il metterci qualcosa di proprio risulta determinante in questo finale".

EMOZIONI - "Sono d’accordo, la Cremonese ha bisogno di emozionare, non essere solo di qualcosa di razionale ma anche istinto".