Fares Ghedjemis, attaccante del Frosinone, ha concesso un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole dopo la promozione: “Grazie al Frosinone? Devo dirlo soprattutto al presidente Stirpe, all’ex direttore...
Fares Ghedjemis, attaccante del Frosinone, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole dopo la promozione: "Grazie al Frosinone? Devo dirlo soprattutto al presidente Stirpe, all’ex direttore Guido Angelozzi e al suo collaboratore Gianluca Longo che è venuto a cercarmi nella C francese. Ma poi pure il tecnico Massimiliano Alvini: mi ha dato tante cose, grazie a lui oggi capisco che giocatore e che uomo sono. Mi ha detto di rimanere e che mi ha avrebbe fatto crescere. Vuole il bene di tutti, anche di chi gioca poco. È una grande persona. Ringrazio il direttore generale Piero d’Oronzo. E il nuovo ds Renzo Castagnini e lo staff. I tifosi? Non so come posso dire grazie a tutti".
15 GOL - "Sono stato me stesso. Ho fatto ciò che so fare da quando ero bimbo. Il più bello? Col Südtirol, per il movimento e il contromovimento, il tiro a giro, dribbling, il calcio che piace a me. Cose che mi regalo dalla nascita".