"Dal dischetto aveva ferito. Sul dischetto è rimasto ammaccato". Così La Gazzetta dello Sport oggi ha raccontato il rapporto conflittuale di Nicola Sansone con i calci di rigore: "Nel gennaio 2019, impeccabile e implacabile ad inizio anno quando con due rigori ha infilato il Verona e la Roma, ma poi... scottato da quel cucchiaio a Genova. Ma Sinisa adesso lo vuole più sicuro, incisivo e decisivo. Finché... notte di Marassi: quinta giornata, rigore per il Bologna a nemmeno un quarto d’ora dalla fine, Sansone va sul dischetto, scavetto (o cucchiaio), traversa, i genoani che lo prendono a maleparole e insomma finisce così, zero a zero per quella che - dopo il ko contro la Roma in casa - sarebbe potuta essere una ripartenza feroce. Invece, da quel giorno, Nicola è entrato in un tunnel.
Da quel giorno, Sansone – che non ha battuto il rigore successivo (Santander-gol a Cagliari) e non è detto che batta il prossimo – ha perso un po’ di smalto e convinzione: ha anche stretto i denti nonostante un problema alla spalla, ma è chiaro che tutto il Bologna ha bisogno del suo numero 10", si legge.
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