Un allenatore al suo fianco. Questo era il piano di Ralf Rangnick per il suo Milan, lo rivela La Gazzetta dello Sport per un retroscena valido... dal 2021/2022: "Rangnick aveva scelto di prendere un allenatore da affiancarsi come manager. Nelle sue intenzioni Gian Piero Gasperini sarebbe stato il miglior interprete delle sue idee. Ma quel progetto s’era dimostrato subito poco attuabile. Tanto è vero che, in breve, s’era rivolto ad un altro indirizzo, quello di Sassuolo. Nel progetto a medio termine, infatti, s’era convinto di gestire in prima persona nella prima stagione, e prenotare De Zerbi per quella successiva col Milan pronto a bloccarlo da giugno 2021", si legge.
Adesso non esiste più alcun patto per De Zerbi in rossonero, tutto saltato per via dell'intesa mancata con Rangnick: "Un piano arenatosi di fronte ai successi in serie di Pioli. E ora? Dopo la separazione dalla Red Bull Rangnick è un uomo libero, in tutti i sensi. Il Milan non fa parte del suo presente, ma non gli ha voltato le spalle".
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