A che punto siamo nel percorso che porterà alla squalifica di Paul Pogba? La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione: "La Procura Nazionale Antidoping è ancora in piena fase istruttoria: si sta svolgendo l’esame chimico delle controanalisi, quindi verrà fatta dagli esperti una relazione tecnica utile al procuratore Pierfilippo Laviani per formulare la sua accusa. Potrebbe chiedere anche di ascoltare il giocatore e lo stesso potrebbe fare Pogba. Al momento però dal francese non è arrivata nessuna richiesta e non sono nemmeno state inviate memorie difensive.

È possibile che alcuni interrogatori - da quello del diretto interessato a quelli dei medici bianconeri - potrebbero essere svolti tra una decina di giorni, ma non è escluso nemmeno che Pogba decida di affidare la sua posizione unicamente alle memorie definite con i suoi legali. A proposito, sulla questione il suo entourage è piuttosto avaro di parole, visto che si limita a dire che non è stato accusato formalmente. Di fatto lo è dal momento in cui è stata scoperta la «non negatività» ed è scattata la sospensione. Il campione del mondo 2018 rischia quattro anni di squalifica, che potrebbero scendere a due se riuscisse - cosa non scontata - a provare la non intenzionalità dell’assunzione della sostanza proibita. Pogba potrebbe ancora tentare la strada del patteggiamento, così come cercare di arrivare alla cosiddetta udienza unica, direttamente al Tas, per cui però servirebbe l’ok di Nado Italia e Wada".

Empoli FC v Juventus - Serie A TIM

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