Tutto sul caso Ciro Immobile di ieri. Era a Malpensa, praticamente sull’aereo, quando è stato bloccato, sul più bello. La Gazzetta dello Sport fa chiarezza sulla situazione verificatasi ieri in Nazionale: “Alle 10 di ieri mattina, quando l’aereo azzurro era appena decollato da Fiumicino per Malpensa con a bordo il c.t. Mancini, Immobile dopo la prevista risonanza magnetica di controllo a Milano era dato per “disponibile”. Perlomeno a partire. L’esame aveva rilevato un miglioramento rispetto al test precedente: il lieve edema al bicipite femorale destro non era del tutto scomparso, ma autorizzava a tenere il giocatore in stand by. C’erano ancora due allenamenti, quello di ieri sera e di stamattina, per fare ulteriori verifiche. Immobile era pronto a partire, Mancini avrebbe deciso se farlo giocare magari in extremis. E’ stato nell’ora che è passata fra il decollo del charter da Roma e l’atterraggio a Milano che è successo qualcosa: un possibile intervento della Lazio per tutelare il giocatore, facendo pressioni per non farlo partire.
Per non rischiare un’altra querelle con la Lazio, la Figc così come era già stato per Verratti (infortunio evidentissimo), Politano, Pellegrini e per ultimo Tonali, non ha potuto né voluto prendersi la responsabilità di rischiare un giocatore non ancora al 100%. Fra l’altro per un edema che probabilmente fra 36-48 ore sarà completamente riassorbito”, si legge sul quotidiano.
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