L'Inter è letteralmente furibonda per la questione Achraf Hakimi. Lo scrive oggi con tanto di prima pagina La Gazzetta dello Sport a proposito della vicenda del tampone: "Il test organizzato dall’Uefa con cui era stata accertata sia mercoledì che giovedì la sua positività, seppur debole, è stato ribaltato ieri da un altro esame che ha dato responso negativo. Dove starà mai la verità? Oggi la sentenza definitiva, ma quello del tampone di Hakimi ha già la forma di un giallo, tra verdetti al limite e ritardi di comunicazione. Le conseguenze, poi, sono arrivate fino a San Siro: Achraf, fermato stranamente a ridosso della gara col 'Gladbach, sarebbe servito come il pane a Conte. Una beffa che fa infuriare e non poco l’Inter", si legge.
? UPDATE - Hakimi negativo al secondo tampone
Il quotidiano spiega la vicenda: "Se oggi l’ennesimo test dovesse confermare la negatività, i nerazzurri vedrebbero confermati i motivi dell’arrabbiatura: non averlo potuto schierare in Champions sarebbe stata un’ingiustizia. Nel caso, il club valuterà come tutelare i propri interessi a ogni livello e nulla è escluso, neanche una causa vera e propria: la storia insegna che la Champions si gioca sempre sul filo dei punti".
L’esito arrivato ieri, come si sospettava, ha dato esito opposto: negativo. E ha aperto un fronte imprevedibile. Adesso il club aspetta il suo secondo test per muoversi di conseguenza. Se tutto dovesse andare per il meglio, la documentazione verrebbe spedita all’Ats che dovrebbe “rimettere in circolazione” Hakimi. In quanto falso positivo, tornerebbe da Conte, che nei prossimi giorni riavrà anche Young, finalmente negativo. "Il tempo per l’esterno stringe: oggi si gioca alle 18 ed è difficile, ma non impossibile, che Achraf viaggi in extremis per Marassi. Sarebbe certa, invece, la presenza in Champions martedì", si legge.
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