Antonio contro tutti. Sì, perché secondo La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte sta preparando una rivoluzione che partirà dagli addii per la nuova Inter versione 2020/2021. Ben 10 giocatori messi in vendita, cedibili da subito di cui La Gazzetta parla nel dettaglio: Skriniar è il primo: lo slovacco non si è mai adattato in fondo alla difesa a tre. Conte gli ha sempre dato fiducia, ma c’è lui tra i sacrificabili per fare a cassa e rifare la squadra. L’addio è certo? Ovvio che no, dipende dalle offerte e al momento nessuno s’è palesato. Neppure per Brozovic, che oggi vede scadere la clausola da 60 milioni. Il caso patente e la conseguente multa hanno solo rafforzato una convinzione preesistente, dubbi già affiorati. Tra cui alcuni anche di natura tattica: in un’idea di 3-4-1-2, i due centrocampisti davanti alla difesa devono avere caratteristiche diverse da quelle del croato", si legge.
Tanti altri giocatori sono proprio sicuri invece di partire: "Chi sicuramente partirà, a centrocampo, è Vecino. I guai al ginocchio ne hanno condizionato il rendimento. Ma con Conte non c’è mai stato feeling: a gennaio l’addio s’era praticamente consumato, salvo poi il ripescaggio per necessità (mentre si tentava invano di arrivare a Kessie). Sarà separazione tra un mese. E con lui l’Inter ha inserito tra i cedibili Gagliardini: pensare che per caratteristiche il centrocampista non era sgradito a Conte, a inizio stagione. Ma tanto è cambiato. Come pure per Asamoah, un motivo di attrito tra il tecnico e la dirigenza nei mesi scorsi. Perché Conte non era a conoscenza, a inizio anno, dei problemi fisici del ghanese", conclude La Gazzetta.
La chiosa finale è dedicata agli ultimi casi: "Detto che Esposito, il cui rinnovo fino al 2025 sarà presto ufficializzato, lascerà l’Inter in prestito (Parma?), che Berni mollerà il ruolo di terzo portiere e che Biraghi non sarà riscattato, in difesa continua a ballare il nome di Godin. Con Conte in panchina, difficilmente vedremo ancora l’uruguaiano in nerazzurro. Ma tra i cedibili c'è anche una colonna dello spogliatoio come Ranocchia".
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