L’Atalanta ieri sera ha vinto 3-1 contro la Roma. L’allenatore della Dea Gian Piero Gasperini ha parlato così dopo la partita, come ripreso da Tmw.
ROMA - "Abbiamo incontrato una squadra forte, per batterla c'era bisogno di tutte le componenti: dall'attenzione difensiva alla qualità in avanti. Indubbiamente abbiamo fatto una buona partita. Le caratteristiche sono quelle di una squadra che lavora insieme da tanto tempo: tempi di uscita e copertura di spazi. Quando c'è attenzione e concentrazione per l'avversario diventa difficile. Eravamo molto compatti e siamo stati bravi a segnare con Pasalic e Koopmeiners".
MOTIVAZIONI - "Sette anni in una squadra sono tanti, guardavo Cristante, Spinazzola, Mancini, Ibanez: effettivamente è passato tanto tempo da quando erano con noi. La nostra è una società che evolve, cambia tanto: ultimamente un po' meno, però diciamo che ho trovato un ambiente ideale per lavorare. C'è tanto rispetto con la società e questo ci aiuta a lavorare togliendoci soddisfazioni".
ZAPATA - "Duvan lo conosciamo, quest'anno ha attraversato un periodo difficile. Con il miglior Duvan potevamo avere molte più chance anche se Hojlund e Lookman hanno fatto bene. In più abbiamo anche Muriel e con loro possiamo ambire al traguardo che vogliamo raggiungere".
PARTITA - "È stata una partita molto positiva da parte nostra, abbiamo incontrato una squadra forte per fisicità e qualità, noi abbiamo giocato con grande applicazione e determinazione, tutte le volte che abbiamo potuto ci siamo proposti bene. Forse il primo tempo è stato poco giocato, con parecchie interruzioni, poi abbiamo trovato un gol di qualità. Nella ripresa uscivamo meglio".
MODULO - "Non c'è un assetto definitivo in una squadra dove si giocano 38 partite e dove ci sono tante componenti. Coi cinque cambi è un continuo muovere la squadra, questa sera andava bene così perché giocavamo contro una squadra molto fisica. Abbiamo aumentato la fisicità mettendo centrocampisti, che sono andati in gol. Duvan non ha segnato, ma è stato un punto di riferimento costante per la squadra".
STIMOLI - "E' grazie al lavoro di tutti, anche dei calciatori perché con alcuni siamo insieme da tanti anni. Questo è un vantaggio dal punto di vista dell'organizzazione, poi gli stimoli arrivano dall'ambiente, dalla società e dai traguardi che abbiamo calpestato per molto tempo".
HOJLUND - "Tecnicamente e sotto molti aspetti, a 20 anni ne conosco pochi di attaccanti così forti. Ha però margini di crescita notevoli... In certe situazioni, come nel gioco aereo, dentro l'area di rigore o nell'ultimo passaggio, ha margini di crescita. In questo momento appena si vedono giocatori di questo livello gli piombano addosso top club europei con offerte difficilmente rinunciabili per una società come l'Atalanta".
DJIMSITI - Ha preso un grosso pestone, bisogna verificare se è solo una botta".
GOL - "Il gol migliore? Sono stati tutti belli, il primo è stato su un'ottima azione, ma siamo tornati a segnare anche su calcio d'angolo, questi gol pesano molto. Rispetto ad altri siamo peggiorati. Il terzo gol ci ha dato tranquillità".
MOURINHO - "Non ho avuto la sensazione che loro abbiano dominato, abbiamo sbandato un po' nel finale quando è uscito con Djimsiti. Abbiamo rischiato di finire 4-1, sarebbe stato eccessivo, ma era una situazione facile. Siamo stati bravi a limitare una grande squadra. A un certo punto sono entrati giocatori importanti".
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