Lunga intervista ad Adriano Galliani oggi sulla Gazzetta dello Sport. Ecco le parole dell’ad del Monza dopo il pareggio in rimonta contro l’Inter di sabato: “Siamo contenti e soddisfatti di quanto fatto finora, dei punti fatti e di come stiamo giocando. Un percorso straordinario finora. Però non mi fate andare oltre, non leggo il futuro. E poi mancano 26 partite alla fine della stagione. Sì, 26: le 21 di campionato e le 5 di Coppa Italia. Abbiamo la Juventus giovedì prossimo, negli ottavi, vero. Ma come diceva mia nonna Dina, non si può mai sapere”.

ALLENATORI - “A chi più legato? Tanti, però ci sentiamo ancora con Sacchi, Capello, Ancelotti, Zaccheroni, Brocchi e Stroppa. A Giovanni voglio bene, lo sento ancora e lo ringrazio per averci portato in A”.

AC Monza v Torino FC - Serie A

MONZA DALLA C - “Tante cose, per esempio che lo stadio era inagibile e che il centro sportivo aveva bisogno di una profonda ristrutturazione. Ho riempito il centro sportivo di frasi motivazionali, una su tutte: “Abbiamo impiegato 110 anni per andare in Serie A, non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B”. Li martello, perché il calcio è anche questo. Come dice Berlusconi “misteri gaudiosi e misteri dolorosi””.

RINGRAZIAMENTO - “Va a Berlusconi, ogni tifoso monzese, io per primo sono un privilegiato, deve ringraziarlo per tutto questo. E non solo per i giocatori acquistati, ma per gli investimenti nelle infrastrutture. Con oltre 25 milioni di euro abbiamo uno stadio bellissimo e il centro sportivo che ospita tutte le nostre 16 squadre, dalle giovanili fino alla prima. Era un’impresa ardua, Berlusconi l’ha resa possibile. Unici in Italia”.

SENSI - “Sta bene, credo che sarà a disposizione di Palladino per la prossima settimana, nella sfida di Coppa Italia contro la Juventus”.

PABLO MARÌ - “Un ragazzo meraviglioso, forte di spirito oltre che di corpo. Con una famiglia fantastica. Il 2-2 contro l’Inter rende ininfluente il suo errore, ho esultato così tanto anche per questo, niente contro i nerazzurri”.

COSA PIACE DEL MONZA - “Il proprietario è brianzolo, l’a.d. di Monza e il capitano, Matteo Pessina, pure: le radici di questa squadra mi riportano al calcio romantico di tanti anni fa. E poi c’è Palladino che ci ha conquistati”.

MERCATO - “Acquisti? Tra zero e uno (sorride, ndr)”.

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