Dopo le parole di Antonio Conte, si accendono di nuovo le voci sulla panchina dell’Inter. L’allenatore ha parlato al termine della finale di Europa League persa contro il Siviglia, il punto sul suo futuro lo fa Gianluca Di Marzio a Sky Sport: “Conte? La dirigenza non potrà mai garantirgli quello che vuole lui. Da quello che so la società è pronta ad ascoltarlo e a venire incontro su alcune cose, ma non a fare quella rivoluzione sotto tutti i punti di vista - dirigenziale e di comunicazione - che vorrebbe Conte. O Zhang riuscirà a far chiarire le parti in causa, ma non so come avendo sentito Conte molto determinato, o non vedo come si possa continuare insieme. Rimane quella frattura difficilmente ricomponibile, ancora di più dopo la finale. Se tutto andrà come mi pare di capire, bisognerà anche capire come trovare un accordo economico. Conte ha due anni di contratto a 12 milioni a stagione: cosa fa, lascerà i soldi sul tavolo? Cercherà una transazione con la società? Questo è un altro nodo da sciogliere”.

Seville v FC Internazionale - UEFA Europa League Final

ALLEGRI - “Da come parla Conte sembra ancora pronto a lasciare lì il contratto. Se sarà così, visto che l’Inter non lo esonererà, il divorzio si consumerà in maniera serena. E l’Inter in questo caso ricomincerà da un altro allenatore, che mi sembra sia facilmente identificabile con Massimiliano Allegri”.

L’ADDIO - “Conte ha detto che non vuole vivere un’altra stagione così, che non vuole portarsi questa situazione a casa. Se tira in ballo la famiglia può voler dire che non ne fa una questione di soldi. Se invece diventa una questione di soldi può essere più difficile. Non le chiamerei dimissioni vere e proprie, ci sono dei momenti in cui ti accorgi che non puoi più andare avanti. Lì ti metti d’accordo”.

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