Le parole in conferenza stampa di Davide Frattesi da Coverciano, dove è in ritiro con l'Italia.

Davide Frattesi ha parlato in conferenza stampa dal ritiro dell'Italia. Il centrocampista ha spiegato come è rinato dopo gli ultimi mesi difficili: "In quei 3 anni all'Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni, è stato tanti alti e bassi. Il primo anno è andato tutto liscio, poi alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. Poi in un posto stai benissimo solo se giochi, la verità è questa. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all'Inter. Sono periodi, ma ora è tornato il divertimento che avevo da bambino".

RITORNO DI MANCINI - "Ho ritrovato il Mancini che avevamo lasciato. Non guardiamo a settimana prossima, ma a più lontano. Io e il gruppo siamo felici che sia tornato, del resto non ci importa. Poi la gente parla, ma voglio vedere in quanti non avrebbero fatto come lui...".

Udinese Calcio v SS Lazio - Serie A 2026/27

GATTUSO - "Le parole che ci siamo detti in estate non erano proprio così carine, ma tralasciamo, mi spronava a suo modo. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita di Zenica sanguina ancora e ci vorrà tempo, infatti non ne parliamo mai di questa cosa. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c'era lui".

QUANTI GOL IN STAGIONE? - "Non lo dico, porta sfiga".

ADDIO ALL'INTER IN RITARDO? - "Venivo da un anno con Inzaghi, da grandi emozioni e gol pesanti come quello col Barcellona. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell'ambiente. Poi col senno di poi è facile parlare, ma non penso di essere andato via in ritardo".

ROMANO COME MATIC - "A chi paragono Romano? Ieri ho visto un flash, secondo me assomiglia a Matic. Ha quelle movenze. Per me è un ragazzo bravo e col la testa sulle spalle, ci darà una grande mano".

CONDIZIONE FISICA - "Adesso bene, comincio a stare bene nell'arco dei 90 minuti. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare 100 cose ma fa parte del processo, comunque sto bene e sono pronto per queste partite. Mi sento bene, sto ritrovando me stesso. Non giocavo quattro partite di fila dai tempi dei dinosauri...".

TOP NAZIONALI MONDIALI - "Sulla carta la differenza c'è, soprattutto dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno al doppio di noi, la verità è questa".

POCHI ITALIANI IN JUVE E MILAN - "Basta guardare le formazioni di Serie A... La Juventus a Sassuolo aveva solo Vicario di italiani... Il Milan con noi aveva Cisse. Se i ragazzi non giocano, come fanno a venire in Nazionale. Questo è un problema, anche perché abbiamo relativamente pochi ragazzi che giocano all'estero".

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