È bastato cambiare squadra salutando l'Inter - dove non aveva spazio - e Davide Frattesi ha fatto capire che tipo di fame ha per dimostrare a tutti quanto vale.

Frattesi

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È bastato cambiare squadra salutando l'Inter - dove non aveva spazio - e Davide Frattesi ha fatto capire che tipo di fame ha per dimostrare a tutti quanto vale. (qui la nostra analisi su di lui per l'asta al fantacalcio). Nella conferenza stampa di presentazione alla Lazio, il centrocampista ha parlato dei suoi obiettivi per la nuova avventura.

LAZIO - "L'ultimo anno per me è stato difficile, questa è una piazza importante ed è l'occasione giusta per ambire a obiettivi importanti con la Lazio. Purtroppo prima non mi controllava nessuno. Col mister Gattuso c'è stato un rapporto creato in nazionale, avevo bisogno di un progetto come questo e sono stato da subito sicuro della scelta che ho fatto. Sono venuto con entusiasmo e aspettative, voglio fare bene e questo è quello che ho pensato da subito. Ho trovato un gruppo importante, un bel centro sportivo dove ci si può allenare bene e ci si può divertire. Io ho iniziato a fare il raccattapalle alla Lazio e mio padre mi ha sempre portato allo stadio in Tevere, dagli undici anni ho fatto il raccattapalle di solito sotto la Sud mi sembra vicino a Scamacca nella finale di Coppa Italia. Poi siamo entrati a fare le foto con i giocatori e l'ho preso in giro".

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OBIETTIVO DI GOL E ASSIST - "L'importante è l'obiettivo di squadra, perché se si arriva 15esimo non ci si fa niente. Sicuramente voglio fare più gol e assist possibili per portare in alto la squadra. Quale gol o quale obiettivo festeggerei come ho fatto arrampicandomi a San Siro? Di obiettivi è presto parlarne perché siamo ancora ad agosto. L'esultanza dipende dal momento, me la potrei studiare ma poi segno al 90esimo e mi si chiude la tenda".

INTER - "Cosa non ha funzionato all'Inter? Partiamo dalla considerazione che ci sono tanti centrocampisti forti. Poi ho iniziato la stagione con un infortunio serio, la testa andava ma le gambe no. Ho iniziato praticamente ad allenarmi bene a dicembre ed è tardi, specialmente in un club che punta a vincere e ha una competizione così serrata".

SIMBOLO DELLA LAZIO - "Dopo l'ultimo anno dove sono stato male anche di testa ho capito che i soldi non sono così importanti. Uno non è che guadagna due euro l'ora, ma non è fondamentale nella vita solo il guadagno. Cambierei tutto ciò che ho in banca per rivedere mia nonna cinque minuti".

GATTUSO - "Mi ha detto che veniva a prendermi (ride, ndr). Mi ha spiegato la situazione, io sono uno che quando sente di cose impossibili si fa coinvolgere. Mi ha spiegato questa situazione qui che andava ripresa, l'ho conosciuto come persona e a uno come il mister se c'è da dare una mano gliela dai volentieri".

ASSENZA ROMAGNOLI - "Alessio sicuramente ha fatto una carriera che parla per lui, ma anche fuori dal campo vedevo che era un punto di riferimento per tanti ragazzi. Qui c'è un bel gruppo di italiani, poi chiaramente uno nella carriera deve fare delle scelte e lo salutiamo facendogli l'in bocca al lupo. Io posso solo essere un riferimento per i giovani, il leader qui è Zaccagni che è un capitano importante".

ENTUSIASMO - "Se mi ha sorpreso l'entusiasmo per il mio nome? Forse si, ma c'è anche la bellezza del viaggio e la chiusura del cerchio. Tanti amici mi hanno tartassato per sapere del mio ritorno, penso sia stata una bella cosa e avevo bisogno di sentirmi importante. A Bologna stavo a pezzi e sono andato avanti solo per l'entusiasmo, dobbiamo essere bravi a non farlo spegnere".

THURAM - "Racconto un aneddoto per spiegare i tifosi all'Olimpico, ricordo che Marcus Thuram mi ha chiesto se fosse sempre così l'atmosfera allo Stadio e gli ho detto che è sempre così. Vediamo come andrà avanti, noi dobbiamo concentrarci sullo scendere in campo e tapparci le orecchie su quanto succede fuori".

EUROPA - "È un po' presto, dobbiamo confrontarci con banchi di prova più difficili ma non perché Genoa e Bologna siano inferiori, ma semplicemente perché siamo ad agosto. Crescerà la condizione nostra e degli avversari, mi auguro che la nostra sia leggermente migliore".

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