LA FRATTURA

Però qualcosa è successo, perché domenica sera Song chiama a sé Devis Epassy, secondo portiere della nazionale, e gli dice che con la Serbia giocherà lui. Onana non viene avvisato. Dorme tranquillo (o quasi) ma ieri mattina il risveglio è brusco. Song lo convoca subito dopo la colazione, gli dice che non giocherà e che resterà in albergo. Onana chiede spiegazioni e il ct lo rimanda al suo superiore: Eto’o. Onana va a parlare con Eto’o e questi gli esprime tutto il proprio disappunto per il suo comportamento. E gli dice che è fuori. Non solo: c’è una prenotazione fatta a suo nome su un aereo della sera con direzione Yaounde. Viene fatto preparare un comunicato nel quale si annuncia la cacciata di Onana dal ritiro. Ma il testo, mandato a Eto’o per l’approvazione definitiva, non è mai tornato al redattore con il necessario imprimatur presidenziale. Onana è sorpreso, incredulo, deluso. Non si aspettava una reazione del genere, la considera esagerata, spropositata. Non capisce perché non si possa cercare di ricomporre la frattura invece di creare un caso che diventa rapidamente mondiale. Onana preoccupato guarda i compagni andar via senza di lui.

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