Massimo Ferrero dice tutto. Il presidente della Sampdoria, intervenuto in esclusiva a La Gazzetta dello Sport, risponde in merito al futuro di Damsgaard, la scelta di D'Aversa, Keita Baldé e non solo. Queste le sue parole.
D'AVERSA - "Perché D'Aversa? Ho fatto una valutazione molto attenta, perciò ho impiegato più tempo. Non possiamo permetterci di sbagliare. Ho guardato come giocava Ranieri e ho fatto altrettanto con D’Aversa. Non entro in questioni tattiche, anche se entrambi si schierano a quattro: per quei discorsi, c’è Carlo Osti. Io ho studiato l’uomo. E’ andato via un signore elegante, di un’altra epoca, che ha dato serenità ai miei giocatori. Penso che D’Aversa abbia lo stesso profilo per definirlo l’uomo giusto".
DAMSGAARD - "La cessione di Damsgaard? Mi aspettavo che Mikkel fosse così forte, ma il giocatore non è in vendita, a meno che non arrivi un’offerta che possa emozionarci. Ho cambiato il modo di vedere il calcio. Certo, qualcosa in uscita bisognerà fare, ma non svenderò nessuno, sia chiaro".
RIBERY - "Prendiamo Ribery? Ho già il Ribery italiano. Si chiama Quagliarella, che non si può paragonare nè a Ribery, nè a Eto’o. Resterà con noi quest’anno, e spero anche il prossimo".
KEITA BALDE - "L’ho pregato di tornare. Keita mi aveva dato la sua parola e non l’ha mantenuta. Guadagna tanto, non potevamo permettercelo. Con la mia gestione, ricordatevelo, è stato raddoppiato il monte ingaggi, altrimenti giocatori come Correa non sarebbero mai venuti".
ANCORA DAMSGAARD - A Tuttosport, Ferrero ha aggiunto: “Damsgaard? Io sono una persona molto fortunata. Ma non sto in casa chiuso ad aspettarla. Chi gira lecca, chi sta a casa secca. Per Damsgaard devo dire grazie a Pecini. Me lo aspettavo così bravo all’Europeo. Ma non è in vendita. O portano una roba che anche Osti si emoziona o non si vende. Non è più come prima che se arriva uno ci vendiamo il giocatore. Ora vogliamo fare un altro discorso. Un calciatore vogliamo tenercelo, godercelo. 40 milioni? Non servono proposte indecenti, ma proposte decenti. A lei comunque non glielo venderei per 40. Magari per 38… La Samp che verrà? Chiaro che si debbano vendere i giocatori. Ma io vendo e non svendo. E vendo senza danneggiare la squadra. Se mi chiedono Damsgaard non lo cedo. Ma se arriva una cifra per il valore del calciatore ne ho altri: c’è Askildsen dietro. La Sampdoria è come il Real Madrid italiano, non avete valutato la panchina dell’anno scorso”.
GIAMPAOLO - “Ci abbiamo pensato. Ma feci lo sbaglio più grande della mia vita quando presi Di Francesco: far venire una persona non convinta. Con Giampaolo ci abbiamo parlato. Una persona fantastica. Ma non lo sentivo convinto”.
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