Paolo Faragò è un fantallenatore vero. Anche se ha una particolarità: arriva sempre ultimo, tanto che la sua squadra si chiama Eminflex. Tra battute e consigli, questa la chiacchierata con SOS Fanta in diretta su Instagram con il terzino del Cagliari.
Com’è il tuo fantacalcio?
“Sono innamorato di questo gioco ma faccio una gara a perdere. E il nome parla chiaro: la mia squadra si chiama Eminflex, perché da anni è riconosciuta come squadra materasso di tutte le leghe. A parte un anno che sfortunatamente abbiamo vinto il fantacalcio, gli altri anni siamo arrivati ultimi”.
Qual è il segreto per sbagliare sempre?
“È sbagliare sempre la formazione, se hai 2-3 giocatori che fanno gol non farli mai giocare. All’asta puntare sempre sui giocatori che falliranno, ed è una cosa che mi sta riuscendo molto bene”.
Chi hai preso quest’anno?
“Quest’anno ho preso Piatek ad esempio. Ho puntato anche su Lozano, pure lui mi ha deluso. Petagna è il terzo attaccante e lui mi sta dando soddisfazioni”.
Quali sono stati invece i tuoi acquisti migliori?
“Ho preso Malinovskyi all’asta. Avevo Mkhitaryan che però ho venduto quando ha iniziato a segnare. Avevo anche Under che però si è infortunato poco dopo. Poi come detto Petagna che sta andando bene”.
Come si sta all’ultimo posto?
“Io ci metto anche tanto impegno, seguo con costanza, ma stare nel limbo non ha senso, almeno lottare per l’ultimo posto è lottare per qualcosa. Sono ultimo a -5, purtroppo ho vinto l’ultima se no sarei stato a -8 (ride, ndr).
Tu avevi detto che non volevi mai prendere Ronaldo, perché?
“Perché hai la certezza che faccia gol, quindi non si sa mai, e poi lo schieri sempre (ride, ndr)”.
Hai preso qualche compagno del Cagliari?
“Visto che porto sempre sfortuna, preferisco di no (ride, ndr)”.
Qualche compagno fa il fantacalcio?
“Lo fa Cigarini, ma lui non lo fa con asta. Io invece lo faccio tra amici, in una lega a 10. E voglio dire che con tutti i partecipanti della mia Lega abbiamo donato la quota agli ospedali con #SosteniAMOli”.
L’anno prossimo hai idea di cambiare strategia?
“Una cosa che ho imparato è di non prendere portieri a 1. Perché prendo sistematicamente tre gol a partita. L’anno prossimo prenderò un portiere di livello, anche pagando di più. La difesa di solito la gestisco bene, è l’attaccante che sbaglio sempre. Quest’anno ad esempio ho sbagliato Lozano pagandolo tanto, avrei potuto prendere Caputo o Joao Pedro spendendo bene. Lozano l’avevo visto in molte partite al PSV e anche alla prima con la Juve, aveva fatto bene. Poi però l’adattamento al calcio italiano non è stato semplice. L’anno prossimo punterò su un attaccante che darà più certezze, un big”.
Ma ti compri?
“Io no, non mi compro. C’è un mio amico che mi vuole bene e mi ha comprato. Poi sono listato centrocampista gioco difensore, quindi è giusto che rimanga a piedi. Due anni fa ero centrocampista ma giocavo in difesa, l’anno scorso il contrario. Servirebbe un appello per farmi cambiare ruolo? Eh sì (ride, ndr)”.
Chi ti ha impressionato in Serie A?
“Boga è impressionante, sta facendo bene. È un giocatore fuori dagli schemi”
E nel Cagliari c’è uno che può fare ancora meglio?
“Rog è uno che per le potenzialità che ha può fare molti più bonus, esploderà da settembre; credo che gli manchi pochissimo perché è un giocatore completo e di qualità. Credo che possa essere la rivelazione dell’anno prossimo. Ma non lo prenderò perché gli voglio bene (ride, ndr).”
Cosa ne pensi di Gaston Pereiro?
“Lui l’ho preso. È un giocatore di qualità, ha personalità. Vale il discorso di Lozano, ambientarsi a gennaio nel campionato italiano non è facile ma ha già fatto bene. Ho visto i primi due allenamenti, ho visto che aveva tantissima qualità e l’ho preso sulla fiducia, era una scommessa che volevo fare. Secondo me è un giocatore forte, era stato anche fermo a inizio stagione”.
Dei big chi ti piace di più?
“Uno che mi piace molto è Lautaro Martinez, fin da quando è arrivato in Italia. Lo prenderei. A me piace tantissimo Dzeko, anche se l’avevo preso al fantacalcio al primo anno in Italia. Secondo me è un giocatore fenomenale, perché ha tutto, fa assist e fa gol”.
Come era andato quell’anno con Dzeko?
“Quell’anno avevo puntato tanto su Icardi e Dzeko. Icardi penso sia stato l’unico anno in cui non ha fatto benissimo, meno di 20 gol. Di Dzeko mi ricordo che aveva sbagliato un gol a porta vuota contro il Palermo, ho pensato che l’avesse con me. Poi dall’anno dopo non l’ho preso e ha fatto benissimo. Ero convinto di avere uno squadrone, avevo tipo anche Pjanic o Pogba, ma è stato un disastro”.
Un obiettivo per l’anno prossimo?
“Dall’anno prossimo proverò a fare meglio al fantacalcio. Magari cambio anche il nome della squadra. Con Eminflex ho fatto quattro ultimi posto e un primo in cinque anni”.
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