Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni dopo il match che ha visto il Como affrontare il Venezia. Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico spagnolo.

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Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa dopo il match che ha visto il Como affrontare il Venezia, con i lariani che si sono imposti per 1-0 grazie al rigore siglato da Da Cunha. Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico spagnolo riportate da Tmw:

COME STA DOUVIKAS - "Come sta Douvikas in vista della Champions e se è stanco? Non ti posso rispondere su Douvikas se ce la farà o meno, dobbiamo vedere chi avrà più energia domani quando si sveglierà. Io vedo tantissimi movimenti top di Douvikas. Alcune volte giudichiamo per le opportunità create, oggi non l'abbiamo visto ma credimi che ha provocato un rigore ed è come aver fatto un gol".

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RICCI ALLA PIRLO - "Di Ricci sono molto contento, ho visto il Samu che conosco del Torino e del Milan, gioca benissimo alla Totti e alla Pirlo. Grande ragazzo e mentalità. Se gli diamo qualcosa in più può diventare un giocatore molto forte in Italia. Ha grande tecnica, gamba. Mercoledì saremo in 16 giocatori e dovremo essere tutti pronti per la Champions".

REAL SU RAMON - "La recompra del Real per Ramon? Sta facendo molto bene, ogni novembre e ogni marzo succede così, per anni è successo con Nico Paz ma è ancora qui con noi e ne sono felice. È la sua seconda stagione fra i professionisti, gli serve calma e tranquillità per continuare a fare quello che sta facendo".

GRUPPO, PAZ E DA CUNHA - "La mentalità e il coraggio di giocare sempre la partita. Oggi Nico Paz era stanchissimo, Da Cunha arriva da un percorso dove ha giocato tutte le partite. Provano a fare sempre quello che vogliamo, proviamo sempre a giocare come vogliamo. Noi sappiamo chi siamo, vogliamo diventare una squadra migliore ogni settimana".

RIGORE TOLTO AL VENEZIA - "Episodio del rigore non dato per tocco di mano di Milla? A me è sembrato rigore netto quando l'ho visto, però prima di venire qua mi sono informato se fosse rigore o no: non lo dico io, a me hanno detto che non è rigore perché Luis non muove il braccio e prova a mettere il braccio fuori. A me sembrava rigore, siamo stati fortunati, ma la gente che capisce più di me, la gente professionista, ha detto che non era rigore. Il nostro? Era più netto: se arriva la palla lì a Tasos e da dietro non lo toccano è gol. È difficile, lo dico con onestà".

ESTERNI - "Ci sono milioni e milioni di allenatori, tifosi, direttori e penso che tutti possiamo dire che quando giochiamo contro i blocchi bassi sono fondamentali gli esterni da uno contro uno. In questo momento non li abbiamo, non parlo mai con i giocatori che manca uno o manca l'altro. L'interpretazione del calciatore diventa fondamentale. Non dobbiamo trovare alibi, ma una soluzione in più. Però mi piacerebbe avere molte più soluzioni".

AGITAZIONE - "Io agitato negli ultimi minuti? Abbiamo dovuto fare dei cambi, cose diverse e con gente che non giocava da tempo, come Liberali. Ma con una partita sull'1-0 può succedere sempre di tutto. Il tipico nervosismo di voler vincere la partita. Non so la vostra percezione da fuori, ma con un gran controllo negli ultimi 15 minuti le partite cambiano. Con la palla lunga oggi nel calcio può succedere di tutto".

CLASSIFICA E INTER KO - "Se questa è una settimana decisiva per voi vista anche la classifica e l'Inter ko? Tutte le settimane sono decisive. Mia moglie due ore prima della partita mi scrive e vince: 'Oggi si deve vincere'. Ma sono tre anni che le dobbiamo vincere tutte. Anche Lens e Inter sono fondamentali, ma adesso non mi interessa la classifica. Mi interessa come si è vinta questa partita. Adesso ci riposiamo, poi ci prepareremo con poco tempo di fronte a una partita importante per il nostro percorso. Dobbiamo trovare le energie dove e come possiamo".

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