Giovanni Fabbian si racconta dopo il gol al Torino. Ecco le parole del centrocampista del Bologna al Corriere dello Sport: “Ho avuto un piccolo problema che mi ha condizionato, ma ho provato a stringere i denti e ad allenarmi lo stesso. Poi se uno non è al cento per cento in allenamento non lo può essere anche in partita. Ho accettato quel periodo poi è arrivato il mio momento”.
DUE GOL - “Associati a errori avversari? Non ascolto queste cose: io mi sono fatto trovare pronto, mi sono inserito poi l'importante è che il pallone sia entrato in porta. Emozioni? Entrambi belli, ognuno per un motivo diverso. Il primo è sempre il primo, ma tutti e due sono stati una grande emozione anche per i miei genitori che hanno fatto molti sacrifici per farmi giocare fin da quando ero piccolo”.
MOTTA - “Mi ha cresciuto un po' in tutto, io sono giovane e devo imparare un sacco di cose, devo perfezionarmi anche nelle cose che so fare meglio. A fine partita dopo il Torino mi ha detto bravo”.
OBIETTIVI - “Io sono un tipo molto tranquillo. Sono un giovane che cerca di stare sereno, di vivere i momenti con determinazione. So quello che voglio e cerco di fare il massimo per ottenerlo. Il mio obiettivo è quello di allenarmi, di giocare e di fare bene. A me piace pensare settimana per settimana, giorno dopo giorno, non troppo a lungo termine”.
DE SILVESTRI - “Lollo è un grande leader e mi ha aiutato molto. Credo sia una grande persona oltre che un grande giocatore e continua tutt'ora ad aiutarmi”.
CALAFIORI - “Ricky è un bravissimo ragazzo. Sta facendo veramente un grande campionato. Solo lui sa cosa può fare e gli auguro di fare tutto quello che sarà possibile”.
INZAGHI - “Da ogni allenatore c'è qualcosa da imparare. Inzaghi mi ha lasciato qualcosa, Thiago Motta mi ha lasciato e mi lascerà ancora altro. Sono io a dover prendere il meglio da quello che mi hanno insegnato”.
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