Il Milan è ai piedi di Cutrone. L’attaccante classe ’98 ha stupito davvero tutti. Anche i fantallenatori. Due gol in due partite di campionato, l’intesa con Suso va a gonfie vele. Tra gol, assist, giocate e spettacolo. Sono loro i trascinatori del Milan, primo in classifica con 6 punti. Ora chi deve ancora fare l’asta o ha il mercato di riparazione si interroga su cosa fare.
I dubbi sono tanti: chi prendere? Quanto spendere? Chi sarà il titolare? La Gazzetta dello Sport prova a dare alcune risposte utili: “Al momento Cutrone è titolarissimo, è superfluo dirlo. Ora è così, in attesa di capire come (e se) cambieranno le gerarchie in attacco”. Sì, perché ci sono Andrè Silva e Kalinic che scalpitano: “Inevitabilmente subentreranno altre dinamiche, e non necessariamente legate in modo così stretto al suo rendimento. La concorrenza ha infatti il nome di Kalinic e Andrè Silva, che insieme fanno oltre 60 milioni di buoni motivi per non dimenticarsi di loro”.
Difficile, quindi, che si possa continuare così con l’attacco Borini, Cutrone, Suso. Bisogna anche considerare che ci sarà l’Europa League, e quindi il turnover. Il Milan ha un girone sulla carta facile, può permettersi di cambiare in Europa. Montella prova anche il 3-5-2, ma questo non risolverebbe il problema: Suso, infatti, è intoccabile. Potrebbero però crearsi due coppie, una per il campionato e una per le coppe: Suso-Kalinic e Cutrone-Andrè Silva. Già subito dopo la sosta, contro la Lazio, ci sarà di nuovo il ballottaggio a tre: Cutrone, Andrè Silva o Kalinic. C’è il rischio che in campionato ne giochi solo uno, al fantacalcio è un problema: prendere tutti e tre, infatti, è impossibile. Vorrebbe dire avere metà attacco del Milan. A questo punto è meglio avere solo uno dei tre come jolly, insieme ad altri titolari. Perché prendere in coppia Kalinic-Andrè Silva potrebbe non bastare per avere un titolare garantito. Ma vale anche per le altre combinazioni. Il rischio è di ritrovarsi con i Milik-Pavoletti dell’anno scorso, ma senza Mertens. E Cutrone? Lui sì che sarebbe il jolly giusto da prendere, ma dopo l'inizio boom c'è il serio pericolo di pagarlo tantissimo all'asta, quasi quanto titolari fissi di altre squadre.
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