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sosfanta news Ds Inter: “Palestra? Occhio di riguardo per gli italiani! Su Bastoni, Pio, Bonny e le mosse di mercato…”

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Ds Inter: “Palestra? Occhio di riguardo per gli italiani! Su Bastoni, Pio, Bonny e le mosse di mercato…”

Ds Inter: “Palestra? Occhio di riguardo per gli italiani! Su Bastoni, Pio, Bonny e le mosse di mercato…” - immagine 1
Il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio dopo la vittoria dello scudetto ha parlato ai microfoni di Sky e TeleLombardia. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tmw ed FcInter1908. BASTONI – “Chiamate per Bastoni? La...
Daniele Najjar

Il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio dopo la vittoria dello scudetto ha parlato ai microfoni di Sky e TeleLombardia. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tmw ed FcInter1908.

BASTONI - "Chiamate per Bastoni? La mia era una battuta. Il fatto della chiamata era una risposta ed una domanda. Continuo a precisare che noi Bastoni ce lo vogliamo tenere, siamo contenti di averlo e non sarà certo l'Inter a chiamare qualcuno per proporre la cessione. È un capitale dell'Inter, dell'Italia, forte, un ragazzo incredibile e vogliamo tenercelo stretto. Se non ho risposto alle chiamate? Non è arrivata nessuna chiamata e a maggior ragione non saremo noi a chiamare nessuno: era questo il senso della mia risposta".


PIO ESPOSITO E BONNY - "Sapevamo di dover portare qualcosa di fresco, qualche novità. Abbiamo scelto ragazzi che potessero stare dietro ai titolarissimi, poi col tempo sono arrivate le convinzioni e tutti hanno dato il proprio contributo. Pio e Bonny potevano sembrare dei rischi, ma sapevamo che le qualità c'erano".

PALESTRA - "Marotta ha parlato di italiani, come Palestra? Gli ultimi anni di mercato abbiamo cercato di avere un occhio di riguardo verso i giovani italiani. Io penso sempre che la cosa migliore sia cercare la qualità. Ora vogliamo portare anche qualche giovane con qualcuno di esperienza, un mix. Andremo avanti in questa direzione".

TANTI CAMBIAMENTI - "Non tutti i mercati sono uguali. Ho voluto ricordare questa cosa perché dopo la finale del 2023 sembrava che l'Inter fosse già a fine ciclo e invece abbiamo dimostrato con i fatti che non era così. Adesso festeggeremo ma poi penseremo subito al 13 maggio e a preparare alla grande la finale di Coppa Italia. Non abbiamo intenzione di finire solo con questo Scudetto".

SQUADRA FORTE - "Eravamo convinti di avere una squadra con dei valori morali e professionali molto importanti. Ci eravamo dimenticati troppo in fretta di quanto sono forti questi ragazzi. Dopo Istanbul abbiamo cambiato 10-12 giocatori e abbiamo vinto lo scudetto nella stagione successiva. Tra i ragazzi e tra di noi, senza troppi proclami, questo era l'obiettivo della stagione e volevamo dimostrare fin da subito che questa è una squadra vincente, fatta di giocatori pazzeschi. Ormai non ho più aggettivi. E abbiamo scoperto un grande allenatore: pochi lo sapevano, noi sì e siamo contenti di aver vinto al primo anno con lui".