Gasperini: “Ecco come stanno Koné e Dybala! La proprietà deve dare un segnale, su Massara e Wesley…”
PIO ESPOSITO E BONNY - "Sapevamo di dover portare qualcosa di fresco, qualche novità. Abbiamo scelto ragazzi che potessero stare dietro ai titolarissimi, poi col tempo sono arrivate le convinzioni e tutti hanno dato il proprio contributo. Pio e Bonny potevano sembrare dei rischi, ma sapevamo che le qualità c'erano".
PALESTRA - "Marotta ha parlato di italiani, come Palestra? Gli ultimi anni di mercato abbiamo cercato di avere un occhio di riguardo verso i giovani italiani. Io penso sempre che la cosa migliore sia cercare la qualità. Ora vogliamo portare anche qualche giovane con qualcuno di esperienza, un mix. Andremo avanti in questa direzione".
TANTI CAMBIAMENTI - "Non tutti i mercati sono uguali. Ho voluto ricordare questa cosa perché dopo la finale del 2023 sembrava che l'Inter fosse già a fine ciclo e invece abbiamo dimostrato con i fatti che non era così. Adesso festeggeremo ma poi penseremo subito al 13 maggio e a preparare alla grande la finale di Coppa Italia. Non abbiamo intenzione di finire solo con questo Scudetto".
SQUADRA FORTE - "Eravamo convinti di avere una squadra con dei valori morali e professionali molto importanti. Ci eravamo dimenticati troppo in fretta di quanto sono forti questi ragazzi. Dopo Istanbul abbiamo cambiato 10-12 giocatori e abbiamo vinto lo scudetto nella stagione successiva. Tra i ragazzi e tra di noi, senza troppi proclami, questo era l'obiettivo della stagione e volevamo dimostrare fin da subito che questa è una squadra vincente, fatta di giocatori pazzeschi. Ormai non ho più aggettivi. E abbiamo scoperto un grande allenatore: pochi lo sapevano, noi sì e siamo contenti di aver vinto al primo anno con lui".
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