Non sempre i ruoli sono chiari e soprattutto definitivi. Talvolta, nelle amichevoli pre-campionato gli allenatori sperimentano, per poi tornare sui loro passi già durante le prime gare ufficiali. Altre volte, invece, non tornano più indietro: vedi il caso Igor nella Spal, provato per emergenza sulla fascia sinistra e confermato lì anche nelle uscite successive. I ruoli inizialmente «dubbi» di questi sette sono decisi:
Uno è sicuramente quello di Takehiro Tomiyasu, difensore del Bologna arrivato in estate per rinforzare il reparto di Mihajlovic. In carriera aveva giocato soprattutto da centrale di difesa, ma l'allenatore l'ha provato subito sulla corsia destra al posto di Mbaye e non lo ha più spostato: è il titolare del Bologna, da terzino e non da centrale.
Restando sui terzini, occhio ai casi Igor della Spal e Alessandro Florenzi della Roma. Il primo, è arrivato come rinforzo per la difesa, per alternarsi con Felipe: a causa dell'emergenza (il ko di Fares), Semplici lo ha provato sulla fascia sinistra e lui ha stupito tutti. In un primo momento l'allenatore aveva chiuso a questa possibilità per altre partite, poi però ha cambiato idea: è una soluzione a tutti gli effetti per la corsia mancina (Semplici lo testerà comunque anche da centrale). Florenzi nel pre-campionato è stato provato da esterno alto da Fonseca, a destra e a sinistra, ma le prime di Serie A hanno sciolto ogni dubbio: continuerà a fare il terzino destro, all'occorrenza poi verrà impiegato alto, ma il ruolo di partenza è deciso.
Occhio a Federico Di Francesco, che è arrivato per essere il titolare su una delle due corsie laterali, ma ha convinto Semplici da seconda punta a supporto da Petagna. Ha fatto bene nelle prime uscite stagionali e anche ieri in amichevole con la Primavera l'allenatore lo ha schierato lì. Nel Parma è singolare il caso di Dejan Kulusevski. Arrivato in prestito dall'Atalanta, è stato schierato subito nel tridente offensivo da D'Aversa, con Inglese e Gervinho. Non mezzala, non trequartista (dove lo schierava Gasperini a Bergamo), ma ala, a tutti gli effetti. È già a due assist in campionato, il ruolo ormai è definitissimo.
Kevin Prince Boateng in carriera ha fatto qualsiasi ruolo dal centrocampo in su. Montella sin da subito non ha avuto dubbi e lo ha schierato da centravanti, con due esterni d'attacco a supporto. Le scelte sul mercato vanno in questa direzione: col 4-3-3 il ghanese può fare solo la punta, non la mezzala. In caso di passaggio al 4-2-3-1, oltre al ruolo di centravanti potrebbe giocare da trequartista. Comunque vicino alla porta, come a Sassuolo, non nei tre o due di centrocampo. E poi c'è Joao Pedro, che con Maran sta diventando a tutti gli effetti un attaccante. Era una seconda punta con Pavoletti, senza di lui ha fatto addirittura la prima punta del Cagliari. Sulla trequarti l'allenatore vede altri giocatori (Birsa, Castro, Nainggolan, all'occorrenza anche Ionita), non più Joao Pedro.
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