Donadoni ha cambiato il Bologna e il risultato non è stato quello sperato. Con il 4-3-1-2 con Dzemaili trequartista è arrivata una sconfitta, ma ci sono delle indicazioni per il fantacalcio.
DUE PUNTE - “Palacio e Destro sono i nostri attaccanti migliori, ma l'idea era quella di essere meno prevedibili. La scelta del modulo dipende anche dalle sensazioni che mi danno i giocatori nel corso della settimana. E' l'ora di tirar fuori ancora qualcosa in più”.
TREQUARTISTA - "Sono possibilità, volevo avere i due attaccanti davanti. Dzemaili è abituato a giocare lì in quel ruolo. Dobbiamo essere più determinati nelle palle sporche, quello determina un’azione da gol. Dobbiamo essere più convinti, così riesci a portare a casa la partita".
ORSOLINI E I CAMBI - "Non ha messo dodici palloni dentro. Ne ha messe due su cui Donsah e Palacio non arrivati per poco. Ha avuto un buon impatto. È una seconda punta che può giocare sull'esterno. L'ho messo al posto di Destro perchè pensavo potesse esserci una gestione migliore della palla. Con Di Francesco siamo passati 4-2-3-1. Orsolini è un ragazzo che sa crossare, ma sa anche segnare. È entrato Avenatti, ma non mi sembra abbia avuto molte occasioni di colpire di testa. Dobbiamo essere più incisivi e determinati. Abbiamo avuto dei momenti in cui potevamo fare il salto di qualità, ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo riconoscere il nostro demerito. A volte mi fa rabbia vedere giocatori che hanno possibilità di creare superiorità e invece fermano la palla e danno possibilità alla difesa di riposizionarsi. Nel momento in cui bisogna incidere, bisogna che si cambi marcia. Altrimenti si fa fatica".
MIRANTE - "Mirante? Su quelle traiettorie è difficile intervenire. Fino al gol la Fiorentina aveva fatto poco o nulla, peccato. Perché noi non siamo stati bravi a concretizzare qualche buona chances. Sul secondo gol subito dovevamo essere più attivi. Ci vuole maggiore cattiveria: andare dentro con più convinzione".
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