Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Salernitana. Le sue parole raccolte da SassuoloNews.
ASSENZE - "A parte Matheus Henrique e Obiang, dovrebbero esserci tutti. Matheus per caratteristiche è unico nel nostro centrocampo e per questo non è insostituibile, perché anche altri potrebbero essere insostituibili. Ora è diventato una certezza, non lo ritengo superfluo parlare di lui, ma domani non ci sarà. Non vedo l'ora di riallenarlo, così come Obiang, ma devo pensare a chi c'è".
SALERNITANA - "I nostri tifosi sono stati positivi, vogliamo anche noi la vittoria. Sarà una partita difficile. Veniamo da una partita in cui abbiamo fatto male e dobbiamo riscattarci. Noi dobbiamo pensare a noi, la Salernitana ha giocatori bravi e sta cercando una quadra".
BERARDI - "La squadra ha bisongo di Domenico ma anche lui ha bisogno della squadra, se a incidere è solo uno poi si diventa prevedibili. Dobbiamo fare un'analisi su noi stessi. Tutti possiamo fare di più, io per primo, e nel tutti c'è dentro la squadra, compreso Domenico, ma anche gli altri. Ovvio che lui è particolarmente importante, non è l'unico giocatore che può determinare ma se ci rifugiamo su un solo giocatore gli altri potrebbero trovare un alibi ma non è così".
VOLPATO - "È entrato perché l'ha meritato. I giovani che arrivano da squadre dove non giocano, non è che arrivano nell'altra squadra e giocano, perché hanno bisogno di capire come star dentro un contesto, tecnico, tattico, comportamentale per certi aspetti. Ogni gruppo ha delle regole diverse. Volpato è cresciuto negli allenamenti e ha trovato più spazio in campionato. Poi se domani potrebbe trovare spazio dall'inizio è una possibilità come è una possibilità che parta a gara in corso. Contro lo Spezia ha giocato da mezz'ala, ora fa fatica, è un giocatore offensivo che difende con volontà ma non sa difendere, bisogna cercare di istruirlo sulla fase difensiva, migliorarlo, ma metterlo nelle condizioni migliori di esprimersi perché al tempo stesso fa esprimere meglio la squadra. Non sa riconoscere gli spazi ma ha forza, è un giocatore che deve giocare dentro al campo nella metà campo offensiva, ovvio che giocando nel Sassuolo che non è sempre dominante, ha alti e bassi, devi trovare".
BOLOCA - "Si metteva a disposizione di Matheus, senza Matheus gli altri si devono mettere a disposizione di Boloca. È un percorso accelerato, non previsto, ma al tempo stesso ti fa crescere e quando riavremo tutti avremo più possibilità, perché poi c'è sempre un po' di equilibrio nei reparti per caratteristiche".
LAURIENTÉ - "Abbiamo giocatori che sanno giocare con la squadra e alcuni che preferiscono giocare da 'soli'. Ad Armand bisogna portare la palla, a volte sbagliamo in questo perché gli creiamo dei dubbi e dobbiamo dargli certezze".
PEDERSEN - "È un giocatore offensivo. È un difensore in teoria, giocava nel Feyenoord che attacca nel 90% di ogni partita, quindi un terzino che arriva dall'Olanda attacca. Poi dal Feyenoord passi al Sassuolo e se il terzino attacca, l'esterno deve difendere ma io non voglio questo, voglio che il terzino attacchi e poi difenda. Pedersen ha qualità offensive e fisiche importanti, si sta applicando, la sua collocazione è a destra in una difesa a 4, non so se in futuro in una difesa a 5, ma per necessità non vedo perché debba sacrificare Toljan che dà più garanzie a destra, ma Pedersen ha un potenziale importante, ha già fatto vedere qualcosa e farà bene. Non è fatto e finito, ha bisogno di tempo, giocando farà prima. Poi se giocherà sarà merito suo".
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