La sessione invernale di calciomercato sta per aprirsi ed uno dei protagonisti potrebbe non essere Dusan Vlahovic, verso la cessione solo in estate. Del futuro dell'attaccante della Fiorentina ha parlato Gianluca Di Marzio in un'intervista rilasciata al portale tedesco Wett Freunde.
CESSIONE - "Al momento ogni squadra dev'essere presa in considerazione per Vlahovic perché è una macchina, è incredibile. Ha avuto una crescita enorme negli ultimi 12 mesi ed è un talento incredibile. Io so che che lui vuole rimanere alla Fiorentina sino a giungo perché vuole finire il campionato, vuole portare la Fiorentina in Europa. Vuole aiutare la Fiorentina ad arrivare in Europa League o in Champions League, anche se è molto difficile. Vuole lasciare la Fiorentina con un sorriso e non vuole che la gente dica 'Non hai voluto rinnovare il contratto'".
JUVENTUS - "La Juventus lo vorrebbe ma è molto difficile perché i suoi agenti stanno chiedendo molti soldi. Sarà molto difficile che possa rimanere in Serie A, che la Juventus lo possa prendere la prossima estate".
ARSENAL - "Dipende dal progetto che gli verrà offerto. Per esempio i suoi agenti non vogliono parlare con l'Arsenal. Loro credono che l'Arsenal non sia la squadra giusta per lui e per la sua carriera. Loro pensano che il Tottenham, il Manchester City o il Manchester United siano migliori per lui".
TOTTENHAM - "Il Tottenham per me, con Antonio Conte come allenatore, credo che possa essere la soluzione migliore. Può sostituire Harry Kane oppure giocare con lui per una stagione. Può migliorare insieme a Kane. Può imparare molto da top player come Kane, un anno con lui o come sua riserva può essere la soluzione giusta per lui".
GUARDIOLA - "Non credo che il Manchester City, per lo stile di gioco di Pep Guardiola e i movimenti richiesti agli attaccanti, sia tatticamente la soluzione migliore per Vlahovic al momento. Io credo che abbia bisogno di lavorare con un allenatore come Antonio Conte. Non so se il Tottenham spenderà tutti quei soldi ma credo che possa essere il club giusto per lui a questo punto della sua carriera".
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