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Di Francesco: “Rispondo sulla partita di Banda e Stulic. Non ho messo una punta alla fine perché…”

Marco Astori
Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha analizzato ai microfoni di Sky e DAZN e in conferenza la sconfitta di oggi contro la Roma. Ecco le sue parole riportate da Tmw: “Peccato perché creare opportunità a Roma non è facile, contro...

Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco ha analizzato ai microfoni di Sky e DAZN e in conferenza la sconfitta di oggi contro la Roma. Ecco le sue parole riportate da Tmw: "Peccato perché creare opportunità a Roma non è facile, contro una squadra compatta come loro e noi facciamo fatica a fare gol. Abbiamo preso un gol per una loro bella giocata. Bravi loro, un po' ingenui noi nel concedere quel cross. Avevamo l'opportunità per rimetterla a posto ma abbiamo impensierito troppo poco la Roma. Il gol? Non direi che sia una colpa soggettiva, ma abbiamo permesso con troppa facilità a Hermoso di giocare e buttarsi".

ATTACCO - "Dovevamo innescare Banda in velocità, mentre Stulic è un centrale. Quando sei basso o stai difendendo devi cercare delle soluzioni. Anche Banda non era nelle migliori delle condizioni e non avevo grandissime alternative davanti, visto anche l'infortunio di Sottil. N'Dri è entrato a sinistra e solitamente lo fa a destra: l'obiettivo era mettere in condizione i nostri velocisti, poteva essere servito con più continuità".

ROMA - "Me li aspettavo un po' stanchi e invece li ho visto belli determinati. La reazione della squadra forte che deve tirar fuori l'orgoglio. Pensavamo di creargli più difficoltà a livello offensivo, comunque una buona prestazione da parte nostra. Vaz? Ha aspettato noi per poter fare gol. Ma si vede che con Tiago Gabriel è stato un bel duello. Ha buona gamba, protezione palla. Cresce e sta maturando, deve inserirsi nel nostro calcio ma ha potenzialità".

CAMBI - "Perché non ho messo una punta nel finale? Non abbiamo le caratteristiche di giocare così, ora. L'occasione più grande l'abbiamo avuta con un attaccante solo. A me piace una squadra che si muove in maniera differente, valuto anche in base alle caratteristiche dei giocatori che ho".


JANKTO - "Non ne parlo, non mi interessa il gossip. Sulle falsità non rispondo. Tante cose cambiano, gli aspetti si modificano: come persona, relativamente. So chi sono e come alleno. Domanda complessa, mi soffermerei sul match. Quando vorrai, ne parleremo. Voglio parlare solo di calcio".

NAZIONALE - "La critica fa parte del gioco, anche qui dentro ce ne sono. Le critiche si dividono in due: la costruttiva e la distruttiva. Da italiani, qualche parole al miele aiuterebbe. A volte, fa comodo anche a voi la cosa negativa: me l'hanno chiesta anche prima. Fa parte del gioco, ne sono consapevole. Comunque condivido le parole di De Rossi".

ESTERNI - "Credo che siamo cresciuti ultimamente in quella zona. Alla fine, contro queste grandi squadre in cui non concedi molto, la differenza la fa il cinismo. Siamo il peggior attacco del campionato e oggi abbiamo avuto una grande chance: mi tengo stretto l'atteggiamento della squadra, con l'obiettivo di sistemare le sbavature in difesa".

SALVEZZA - "Questa è una squadra che deve lottare fino all'ultimo per salvarsi e lo può fare. La vittoria della Cremonese sposta tanti opinioni, ma dobbiamo rimanere calmi e concentrarci sulla nostra forza. Forse, inizialmente oggi siamo stati un po' timidi anche per bravura della Roma magari, ma non abbiamo mai sofferto più di tanto".