Lorenzo De Silvestri, esterno del Bologna, ha parlato sul canale Twitch di DAZN dopo la vittoria per 2-1 in rimonta contro lo Spezia. Ecco le dichiarazioni, raccolte da SOS Fanta: "Sono contento di dare continuità alle prestazioni individualmente. Stare in uno spogliatoio di giovanissimi è piacevole, sono curioso di natura. A volte poi chiaramente spiegarsi su cose di campo è più complicato. Mi ritengo più fratello maggiore che papà, ma a volte sgrido anche. Lo spogliatoio è meraviglioso, davvero. Soriano, Sansone, Arnautovic io e Aebischer parliamo in tedesco (sorride, ndr)".
FANTACALCIO - "Non ci gioco. Non mi fa impazzire, ma ho tutti i miei amici che ci giocano ed è piacevole quindi. Quelli assatanati non li capisco, chi lo fa nel modo giusto sì invece. I messaggi dei fantallenatori? Da domenica sera mi scrivono per lunedì. Alcuni mi chiedono di non giocare, alcuni di prendere il giallo, altri di segnare, ne vedo di tutti i colori. Io prendo tutto a ridere. È piacevole dai".
DOPPIETTA - "Prima doppietta in A alla Salernitana? Bellissimo a 33 anni dopo tantissime gare. Sono esploso di gioia".
CALCIO - "Ho dato molto e ricevuto molto, il calcio è cambiato tanto nel corso della mia carriera".
PASSIONI - "Arte e lettura? Sì, l’arte per mia mamma e i miei amici storici. Mi sono appassionato, ho iniziato a frequentare gallerie e mostre, ora sono un collezionista. Mi piace leggere autobiografie di sportivi o grandi personaggi. Viola è un altro curioso della vita, come me".
ARNAUTOVIC - "Ci ha stupito da subito, appena arrivato. È un leader vero, parla 7/8 lingue. Parla olandese, portoghese, grossa esperienza davvero per la squadra, soprattutto nel momento di difficoltà. Sono molto contento per la doppietta che ha fatto contro lo Spezia".
HICKEY - "Il più forte con cui ho giocato è Pirlo, ci ho giocato in Nazionale. In squadra Zarate, fece la differenza in modo incredibile, anche Jovetic e Mutu. Ora quello con prospettive gigantesche è Hickey, è del 2002. Lui è più forte di me alla sua età. È davvero pronto, di sinistro e destro. Mi piace dare consigli, non sono un invidioso".
MIHAJLOVIC - "Due volte l'ho cercato io, due volte mi ha raggiunto lui. È particolare come cosa davvero, si ripete nella mia carriera. Mi ha conosciuto ragazzino, a 21 anni, il rapporto è cambiato anche nel tempo. Mi ha aiutato molto anche sotto il punto di vista umano e io ho aiutato lui anche".
FUTURO - "Quando smetto? Tardissimo. Finché posso e sto bene voglio giocare, un lavoro del genere non lo trovi più poi".
ORSOLINI - "È il più "caciarone" in spogliatoio, è spontaneo e puro, a volte non capisce le cose. Ride sempre lui, anche senza capire. È la felicità fatta a persona davvero, anche nei momenti di difficoltà. Lui è stato bravo, ha aspettato il momento opportuno".
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