GERARCHIA BIJLOW-LEALI - "Ci devo pensare. O non te lo voglio dire (ride ndr). E’ arrivato motivato, dentro questa realtà. Non sapevo che avesse giocato solo con la maglia del Feyenoord quindi mi sono immedesimato in quel primo giorno al Boca. Ho visto che è stato accolto benissimo dai compagni, dai portieri e dallo staff. Si è buttato dentro al tentativo di imparare qualcosa di italiano. E’ un portiere dal passato importante, battezzato come il portiere della nazionale olandese. Ha avuto degli infortuni. Abbiamo visto qualcosa che piace nei portieri. Poi Strootman, che ci è venuto trovare, ci ha confermato quanto si dice in Olanda. Deve ora capire la nostra richiesta e poi vediamo che succederà domenica. Oggi più che mai sappiamo di avere un parco portiere più che completo. Se con Bijlow farò come con l'intuizione Svilar a Roma? Io faccio un passo indietro e mi confronto col ds e con gli allenatori dei portieri. Abbiamo parlato molto. Non c’era urgenza di cambiare gli equilibri come a Roma. Penso di non avere avuto un occhio particolarmente brillante per riconoscere che Svilar fosse qualcosa diverso. Mile può essere messo fra i 3-5 portieri più forti del mondo. Sono stato fortunato a trovarmi in quella situazione e trovare un grande uomo come Rui Patricio. Penso di ritrovarmi nella stessa situazione. Non c’è nessuna urgenza, Nicola sta parando bene. Sono due portieri diversi, uno salvaguarda i pali e l’altro più propenso all’uscita. Non dico nulla mi prendo un giorno in più".
BALDANZI - "Cosa può dare? A questo punto poco perché è ancora infortunato. Non lo abbiamo ancora ufficializzato. E’ un ragazzo a cui tengo, vedo tantissimo in lui ma ad oggi non è ancora un giocatore del Genoa. Mi concentro su chi, spero, domenica ci faccia vincere la prossima partita".
BALDANZI CENTRAVANTI - "Ho visto che gliel’ha fatto fare Gasperini il falso centravanti. La fisicità è quella che è, è un trequartista, un centrocampista aggiunto in più. Toglierebbe un po’ di presenza in area e qui abbiamo un centravanti e attaccanti forti. Vogliamo che siano più presenti in area. Sono contento di loro, poi se segnano meglio ma quando non lo fanno può essere perché il portiere fa bene. Per quanto riguarda Baldanzi, quando arriverà, vedremo se sarà un’opzione ma non credo di farlo giocare centravanti. Alla Roma dissi che non poteva fare l'esterno? Vorrei parlare di meno di un giocatore che non ha ancora firmato. Per rispetto di tutti. E’ un giocatore che deve stare dentro il campo per cercare la palla fra le linee. E’ un giocatore molto frizzante, dinamico, tignoso. Se me lo immagino in questo stadio può diventare un beniamino perché ha il dna dei genoani".
VITINHA SENZA GOL - "Sta trovando continuità di prestazioni, che è la cosa più importante. Più che Vitinha o Colombo, funziona la coppia. Il fatto di avergli chiesto di giocare un po’ sotto a Colombo lo porta un po’ più distante dalla porta. Vorrei che fosse sempre capace di ricordarsi che è un attaccante. E’ vero che lo porto un po’ a zonzo per il campo ma vorrei non si dimenticasse fosse un uomo di qualità. Ci sta dando un mano ma deve dare una mano anche a riempire l’area. Anche se ci fosse un treuqarista. Lui è un attaccante e quando smette di sbattersi in fase di ripiegamento deve pensare ad andare in area".
CESSIONE VENTURINO - "Non gliel'ho permesso io, purtroppo, di esprimersi e mi spiace. E’ un top, è un ragazzo posato, educato e super rispettoso di tutti i ruoli. Mi spiace perché inizia la stagione, hai 22 giocatori, decidi la tua rosa, punti su Venturino o su Fini e magari gli dai più possibilità. Io ho accettato il Genoa quando aveva tre punti. Forse è una mentalità molto italiana, forse un po’ vecchia nonostante sia un allenatore giovane. All’inizio pensi di appoggiarti un po’ all’esperienza. Avrei dovuto avere un po’ più di coraggio ma non è facile arrivare con 29 giocatori e quando hai partite da dentro fuori punti su altri giocatori. Mi prendo la responsabilità su di lui e su Fini, ho dato loro poco spazio non perché non mi fidassi. Ha una gamba impressionante, spero faccia una grandissima stagione e un gran successo. Se lo merita. Ho chiamato Roma e ho detto che arriva un mio 'protetto'".
OTOA - "Se gioca lui al posto di Ostigard? Gioca Otoa centrale. Penso sia il futuro del Genoa. Penso sia un giocatore dal futuro assolutamente brillante. Ha avuto un piccolo fastidio al ginocchio, non c’è stato il minimo dubbio di forzarlo. E’ un difensore eccezionale".
ZATTERSTROM - "Abbiamo visto delle grandi qualità in lui che ha fatto vedere nella sua esperienza al Malmoe piuttosto che in quella inglese. E’ un giovane che non gioca da tanto tempo ma per quello visto al Malmoe è un giocatore di personalità, che entra dentro il campo col suo mancino e che gioca a testa alta. Spero che il suo adattamento sia il più breve possibile ma sono curioso di vedere cosa può diventare quel giocatore".
GOL DAI DIFENSORI - "Abbiamo lavorato sui piazzati. Stamattina in particolare abbiamo lavorato su quello, specie in quelli difensivi. I gol degli altri difensori arriveranno. Ostigard è quello che attacca meglio gli spazi, ha questo fiuto che è difficile da allenare ma si può lavorare sulle traiettorie e sui posizionamenti. Arriveranno i gol degli altri difensori".
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