L'allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida che i rossoblu affronteranno sabato alle 15, contro la Fiorentina.

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L'allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida che i rossoblu affronteranno sabato alle 15, contro la Fiorentina. Dal tema dei tanti infortunati al mancato esonero, diversi gli argomenti trattati. Ecco di seguito le sue dichiarazioni riportate da Buoncalcioatutti.it.

MEICHTRY, COLOMBO E SOW - "Credo sia giusto aspettare la comunicazione al dottore. Una comunicazione non positivissima, l’abbiamo ricevuta poco fa. Non li avremo. Diciamo che è stata una sosta un po’ lunga, tutto dobbiamo abituarci. I primi numeri – un po’ grezzi – che abbiamo sono di quasi il doppio degli infortuni rispetto agli scorsi anni. Ci sono state anche il doppio delle partite, però ti alleni di meno e viaggi di più. Le possibilità di farsi male sono di più, vale per noi e per tutti gli altri. Bisogna fare con quelli che abbiamo".

Parma Calcio v Genoa CFC - Serie A 2026/27

TRAORE - “Era una prova solo fisica, lui può giocare partite di Serie A, Champions League e tutto. La nostra lettura è una ricerca di condizione che sta facendo insieme a noi. Si mette a disposizione, sapendo che giocando a centrocampo c’è la necessità di fare molti metri e coprire campo. Vediamo che partita vogliamo fare con la Fiorentina e in futuro, ma lui ha avuto un infortunio delicato. È stato fuori molto tempo, si è allenato a parte tutta l’estate e anche con noi all’inizio ha avuto un piccolo problemino che continuava a fargli sentire dolore. Abbiamo cercato di inserirlo piano piano. A Bucarest ha dimostrato di essere in una situazione migliore di quanto sperassi“.

VASQUEZ - "Inciderà forse sul fatto che potrà arrivare stanco a fine partita, ma partirà dall’inizio. È molto importante per noi come giocatore, come spirito e soprattutto è un ragazzo che fa la Nazionale da molti anni, è abituato a fare questi viaggi lunghi. Una settimana in più ti fa assorbire il fuso orario, ma vale anche per Mastantuono e altri giocatori. Oggi seguirà le parti tattiche, non si allenerà con i compagni. Partirà dall’inizio, poi vedremo a gara in corso. Potrebbe anche essere più stanco del solito, vedremo se ci saranno dei minuti da togliergli".

VITINHA - “Io mi faccio l’idea di quello che vedo anche a telecamere spente. Lui anche in pre-campionato e in questa sosta si è presentato e allenato più forte di tutti, penso sia una costante giusta da dire. Va più forte di tutti in ogni circostanza, l’impegno è sempre sopra al 100%. Si tratta di un ragazzo che se lo metti in panchina o titolare interpreta il calcio allo stesso modo. A Parma è entrato molto bene, ha corso tanto e creato occasioni. Non arriva il gol, come per gli altri tranne Osmajic. Dobbiamo arrivare a creare occasioni, a fare gol. Più faremo gol, più questi giocatori si sbloccheranno e faranno le solite cifre. Non trasformi forse un giocatore da 3/4 gol a uno da 25 forse, ma puoi alzare il livello. Per possesso palla siamo noni e diciannovesimi per occasioni create, su questo abbiamo lavorato. Cercando di creare occasioni e tirare in porta. Sapendo che a volte accade anche in modo casuale. Il lavoro nostro è stato questo, penso ne beneficeranno tutti gli attaccanti“.

WIAFE E PUCZKA - "E' un bene vederli in forma. Credo che non abbiamo bisogno di spensieratezza ma giocatori pronti a fare una partita seria. Abbiamo bisogno di calciatori pronti a giocare. Wiafe è pronto e sarà dall'inizio o a partita in corso lo ritengo un giocatore forte come gli altri. L'ho accolto nella nostra rosa non con scetticismo, tra poco sarà un giocatore che farà tanti minuti con noi. Poi dovremo capire che partita sarà con la Fiorentina e con la Roma. E' un giocatore che mi ha stupito, mi ha stupito più di tutti. Puczka è un giocatore importante. Sto cercando di fargli fare una piccola trasformazione di ruolo e ha forse bisogno di una prova in più in campo ma avrà spazio in futuro perché ti dà vantaggi sui calci piazzati e sulla spinta offensiva. Mitaj è un giocatore molto più forte di quanto si è visto in questi giorni. Uno fa le scelte in virtù della partita. Ora bisogna iniziare a pedalare e fare punti, di prova ne fai un po' di meno anche se cambiare non è un sintomo di indebolire la squadra".

SOSTA - "Sono state settimane lunghe. La sosta, quando arriva in un momento negativo, è molto lungo ma è lunghissima, interminabile. Però hai più tempo per lavorare e smaltire".

PRIME 5 PARTITE - "Le squadre intanto cambiano. Nei mesi estivi e quando arrivi alla prima sosta le squadra cambia. Quando sei a Moena lavori senza problemi prendendo una direzione che sembrava la migliore. Fai esperimenti, tentativi. Ora le partite contano. Per mille motivi le direzioni che tu pensavi di prendere possono avere delle piccole variazioni di percorso ma devi riuscire comunque ad arrivare all'obiettivo. E questo è il meccanismo che fanno gli allenatori quando subentrano. Se siamo in questa situazione di classifica, anche se andrebbero letti i numeri che sono un po' diversi dai punti in classifica, sicuramente qualcosa dobbiamo cambiare. Sto cercando di pulire la testa da quelle che sono le nostre convinzioni. Non è questione di far finta di essere subentrati perché abbiamo fatto tutto sbagliato. No, pulisci la testa e se sei sicuro che un giocatore in quella posizione non ci può giocare, magari pensando di non averlo conosciuto abbastanza prima, lo metti in campo e alla fine vola. Stesso discorso per la condizione fisica. Abbiamo cercato di pulire un po' le nostre teste un po' dal dispiacere e dalle tue convinzioni che non fanno sbloccare la squadra. A volte le colpe le cerchi al di fuori ma io mi do le responsabilità me ne do poche quando vinciamo e tante quando non vinciamo".

CONFERMA IN PANCHINA - "Io e il Genoa non ci siamo esonerati? Non ci siamo esonerati ma ci siamo straconfermati. E la scelta di andare avanti insieme sarà vincente. Intanto perché cinque partite sono pochissime per chi ha deciso di fare un percorso insieme durante la stagione. E poi perché sentiamo fiducia sia dentro al campo che negli uffici. Siamo convinti di fare più punti di quelli fatti ora".

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