SERIE A DA POSTICIPARE
Fine del silenzio. Il Napoli torna a parlare e lo fa a quattro mesi circa dall'ultima volta (21 febbraio, dopo il 4-2 incassato a Bergamo contro l’Atalanta). Con Luciano Spalletti inizia una nuova era che si lascerà alle spalle quella di Gattuso e il mancato approdo in Champions League: la presentazione del nuovo Napoli è affidata al presidente Aurelio De Laurentiis. Questi i passaggi principali della sua conferenza stampa, da un noto hotel del centro di Roma, riportati da CalcioNapoli24.it:
EUROPEI - "Vi ringrazio di essere venuti, è chiaro che sono stati momenti difficili questi del Covid. Che non ci aspettavamo. Quindi ci ha colti impreparati. Già nello scorso campionato, avere questo problema del mese di marzo, dover ritardare la fine del campionato stesso, non avere lo spazio e il tempo per programmare l'annualità che si è conclusa quest'anno. Dove ognuno pensa ai propri egoismi, perché io avevo detto: scusatemi, con il Covid che senso ha dover programmare i campionati Europei? E quindi costringerci dopo aver avuto non il riposo dovuto, non la possibilità di un ritiro vero in estate, non una possibilità di un mercato vero, dobbiamo fare la corsa per creare degli assist agli istituzionalisti? A coloro i quali non investono denaro nel calcio e che stanno nei ruoli che ricoprono grazie a noi. Invece di essere concretamente al nostro servizio per tutelarci, ci creano dei problemi non da poco".
DRAGHI - "Deve prendere atto che ci sono più di 30 milioni di italiani che trovano nel calcio una valvola di sfogo. Circa 24 milioni sono uomini di questi, che lavorano per il paese. Caro Draghi, perché tu ti disinteressi completamente al mondo del calcio? Perché tu che hai grande credibilità in Europa, non convinci i tuoi colleghi a resettare tutte all'unisono le partenze dei campionati posticipandone l'inizio a una data che porti serenità sul piano vaccinale? Perché in Europa non è nata una obbligatorietà ai vaccini e sento tanti che non si vaccinano? Di fronte alla non certezza, per questo parlo di terza guerra mondiale, perché caro Draghi, che dell'economia hai fatto sempre la sua politica, ti disinteressi dello sport nazionale numero uno? Qui in Italia il calcio ha valenza economica molto importante, per colpa del Covid è sotto di 1 miliardo e mezzo, ma il Governo italiano non si è messo una mano sulla coscienza per questo. Siamo tutti in rosso grazie al Covid, bisogna trovare una soluzione, caro Draghi. Ti scongiuro, c'è tanto da lavorare nel calcio, non è mai stato fatto nulla, nessuno da 40 anni cancella una legge sbagliata. Ma il Governo non fa nulla".
INIZIO SERIE A - "Il campionato potrebbe partire il 20 di agosto e ancora non sappiamo se ci saranno i tifosi. Vorrei tanto che i miei colleghi mi dicessero: Aurelio, hai ragione. Convinciamo 8-10 club a non partire, qualcuno ci seguirà e ci sentirà".
5 CAMBI - "C'è un disamore dei ragazzi fino a 20 anni verso il calcio giocato: le istituzioni calcistiche non si sono rese conto di questo. Una cosa che mi ha fatto molto incazzare è che otteniamo 5 cambi, ma è possibile che io li uso negli ultimi 10 minuti? Ma come, il valore dei miei calciatori si annulla perché entrano solo 5 minuti? Prima ne avevo 3, ora ne ho 5 e non è cambiato nulla? Mica uno che gioca nel secondo tempo è meno bravo di chi gioca il primo tempo. Sono diventato anche io drogato di calcio e vedo che tutti fanno i cambi solo alla fine".
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