Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ospite di un evento tenutosi presso il Palazzo San Giacomo di Napoli, ha parlato del tecnico Luciano Spalletti, di Lorenzo Insigne e dei piani per il prossimo calciomercato. Queste le sue parole raccolte da CalcioNapoli24.
RENDIMENTO - "Giochiamoci il campionato, siamo al terzo posto e mancano ancora due partite. E' stato il campionato più cazzuto degli ultimi 20 anni. L'allenatore è un dipendente di grande carica, ho sempre dichiarato di aver fatto a Luciano un contratto di 2 anni con opzione a mio favore per un terzo anno. Dite che ho una gestione padronale e che devo assumere nuove figure, ma io delle mie cose mi interesso come un film o una serie. Sentenziate cose che non ci sono in cielo o terra".
SPALLETTI - "Futuro? Spalletti è qui, al momento non si è fatto una casa qui a Napoli. E' lui che deve sentire questo bisogno di Napoli, lasciamolo lavorare e ambientare. Non ho rilasciato dichiarazioni per 8 mesi, c'era la necessità di conoscere allenatore e uomo. L'allenatore è formidabile e l'allenatore è serio, sono due cose che mi fanno dire 'Aurelio, anche questa volta hai fatto centro'. Almeno 3 volte a settimana devo stare a Napoli e a Castel Volturno per intervenire e affrontare più problematiche, sono pronto a trasferire la FilmAuro a Napoli. Questi hanno famiglie, mogli ecc. Spalletti stesso ha una bambina di 10 anni e una moglie che vivono a Milano. Non è una situazione sempre facile, loro non sono marionette, ma persone con problemi, sentimenti e famiglie alle spalle".
INSIGNE - "Chi ama Napoli, il calcio Napoli e un calciatore come Insigne che ha dato tutto a questa maglia viene allo stadio a prescindere dal prezzo. Noi tra l'altro abbiamo messo prezzi super stracciati perché è l'ultima in casa e per salutare Lorenzo. Poi se Insigne non dovesse trovarsi bene nella casetta in Canada allora lo riaccoglieremo a braccia aperte a Napoli".
MERCATO - "Il prossimo calciomercato lo immagino aperto e con tanta voglia dopo il Covid per cambiare. Sarà un mercato brillante. Io voglio sempre un Napoli cazzutissimo, l'essere napoletano significa avere una squadra competitiva al massimo dei livelli".
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