Gli infortunati ma solo. Ecco alcune novità preziose per il fantacalcio, per gli scambi e le vostre rose. Da Faraoni a Osimhen, questi sono degli aggiornamenti sui giocatori ai box.
PELLEGRI - Si ferma Pietro Pellegri. L'attaccante del Torino, impegnato con l'Under 21, è stato costretto al cambio dopo meno di mezz'ora nel corso dell'amichevole in Inghilterra. Problema all'adduttore per lui, che ha provato a rimanere in campo per qualche minuto convivendo col problema ma poi ha alzato bandiera bianca e il suo posto è stato preso da Lorenzo Colombo. Condizioni quindi da rivalutare per l'attaccante del Torino, che già non era al meglio. Come segnalato in telecronaca su RaiSport, Pellegri aveva svolto lavoro personalizzato nei giorni scorsi lavorando in gruppo solamente alla vigilia della partita. Ora attesa per i nuovi controlli che stabiliranno l'esatta entità del problema.
FARAONI - Le condizioni di Davide Faraoni, molto atteso dai fantallenatori oltre che dal Verona. Oggi La Gazzetta dello Sport dedica un approfondimento ad hoc all’esterno, che è mancato e non poco fin qui all’Hellas. “Davide Faraoni punta a tornare alla ripresa del campionato, per la partita del 3 ottobre con l’Udinese (per lui, peraltro, gara da ex) al Bentegodi. L’Hellas lo aspetta, perché fare a meno di un “veterano” come lui, perno pressoché insostituibile nelle scorse stagioni gialloblù e riferimento nello spogliatoio, è qualcosa che pesa. Intanto, Faraoni deve recuperare dall’infortunio alla caviglia che l’ha fermato nella trasferta sul campo del Bologna. Domenica, con la Fiorentina, Faraoni non è stato convocato da Gabriele Cioffi. Ha stretto i denti, nelle giornate precedenti, per esserci. Già a Bologna è uscito dopo aver tenuto botta fino all’inizio del secondo tempo, benché ammaccato. Out con l’Atalanta, non ha voluto mancare con l’Empoli, ma i suoi 45’ sono stati sofferti: evidentemente il problema non si era risolto. Così, Faraoni non ha potuto esserci né con la Sampdoria, né all’Olimpico con la Lazio. Ha sempre continuato ad allenarsi, non ha mai mollato, ma a un certo punto è stato Cioffi a decidere per lo stop, con la situazione che rischiava di aggravarsi, allungando così l’attesa del suo rientro. Troppo importante Faraoni, troppo di spessore la sua presenza per l’Hellas. La condizione di Faraoni verrà monitorata giorno dopo giorno, pensando all’Udinese, ma senza forzare: il Verona e Cioffi lo vogliono avere al meglio”, si legge.
OSIMHEN - Le prime sensazioni di casa Napoli sul rientro di Victor Osimhen. Ne parla oggi il Corriere dello Sport, che fa il punto sulle condizioni dell’attaccante nigeriano: “Spalletti lo ha sottolineato prima del Milan: il Napoli non è Osimhen-dipendente e lo hanno dimostrato le tre vittorie messe in fila da quando è infortunato. Tre più una: con il Liverpool. Costruita però anche da Victor, micidiale nei quaranta minuti giocati fino al tradimento della coscia destra. La data del rientro di Osimhen, invece, non è ancora stata individuata. Troppo presto per un problema che richiede 4-5 settimane. Ma un'idea, beh, esiste: nei pressi della partita con la Cremonese del 9 ottobre”, si legge sul quotidiano.
SPEZIA - Un’altra tegola in casa Spezia. Oggi Il Secolo XIX parla di un nuovo infortunio e torna anche su quello di Daniele Verde: “Viktor Kovalenko lascia anzitempo la nazionale Ucraina. Un problema muscolare nella rifinitura della gara con la Scozia, lo mette in difficoltà. Un’altra tegola per Gotti perché non arrivano notizie confortanti neanche sul fronte Daniele Verde, tuttora in Romagna in un centro di riabilitazione fisioterapico per curare, a livello conservativo, un problema fisico. Il giocatore, che soffrirebbe di un’ernia, sta cercando di evitare l’intervento con un programma che gli consenta di risolvere momentaneamente il problema, magari rivalutandolo a fine campionato. Subito dopo la sosta dovrebbe rientrare a La Spezia ed essere valutato, ma il rischio di perderlo fino a gennaio è concreto”, si legge.
TORINO - Due rientri annunciati e un’assenza. Torino in campo al Filadelfia con vista sulla ripresa contro il Napoli, con Ivan Juric che - fa sapere La Gazzetta dello Sport - riserva particolare attenzione ai progressi di Miranchuk, Ricci e Vojvoda. Degli infortunati, i primi due sono praticamente certi di recuperare dai rispettivi problemi muscolari mentre Vojvoda salvo sorprese salterà il Napoli per tornare nel match successivo.
MILAN - Niente Empoli alla ripresa per Divock Origi, che punta a tornare con Chelsea (doppio impegno di Champions League) o Juventus. La conferma arriva anche da Sky Sport, il belga per l'8a giornata post sosta non ci sarà come Theo Hernandez. La Gazzetta dello Sport fa il punto sugli altri indisponibili, eccezion fatta per i lungodegenti Florenzi e Ibrahimovic: "Da ieri il Milan è tornato ad allenarsi a Milanello, anche se con molti assenti: sono 16 infatti i rossoneri impegnati in nazionale. Lavoro personalizzato per Calabria, che sta smaltendo l’affaticamento muscolare al flessore, e Rebic, fuori da fine agosto per problemi alla schiena", si legge. Il capitano a Empoli ci sarà, Pioli spera di riavere anche il croato, le cui condizioni sono in miglioramento.
FIORENTINA - Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato a margine della premiazione della 43a edizione del Torneo Nereo Rocco offrendo un aggiornamento sulle condizioni di Luka Jovic e Sofyan Amrabat: "Erano acciaccati entrambi, cercheranno di recuperare, erano cose lievi niente di preoccupante", segnala TMW.
CHIESA - Il rientro di Federico Chiesa. A fare il punto sulle condizioni dell’esterno della Juventus è il Corriere dello Sport, che ripercorre i mesi trascorsi dall’infortunio: “Domani saranno passati nove mesi esatti dall'intervento. E Federico Chiesa non è ancora pronto. La rincorsa del talento bianconero continua, ma l'appuntamento con il ritorno in campo è ancora distante. Infortunatosi lo scorso 9 gennaio durante Roma-Juve, l'operazione è stata effettuata il 23 gennaio a Innsbruck dal professor Christian Fink in presenza del responsabile sanitario bianconero Luca Stefanini: perfettamente riuscito l'intervento per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, di sette mesi circa i tempi di recupero previsti inizialmente. Una tabella di marcia che in un primo momento sembrava anche potesse essere rispettata, proprio Chiesa a inizio giugno dichiarava di aspettarsi di poter tornare a disposizione tra fine agosto e inizio settembre. Molto più prudente da sempre invece Max Allegri, che non solo ha da subito chiarito di attendersi un Chiesa recuperato davvero solo da gennaio in poi, ma che subito dopo il match perso con il Psg ha lasciato qualche speranza di rivederlo prima della seconda sosta («Forse, forse, forse...», le parole del tecnico bianconero). Qualche intoppo c'è stato, all'aumentare dei carichi di lavoro sul campo Chiesa ha dovuto fare i conti con fastidi prevedibili ma che ne hanno rallentato il rientro. Si avvicina ora il momento del ritorno parziale in gruppo, dopo la sosta gradualmente dovrebbe ricominciare a lavorare con i compagni. Con l'obiettivo a questo punto di poter tornare tra i convocati e giocare qualche spezzone a novembre o comunque prima della pausa lunga, quella per il Mondiale”, si legge.
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