Juan Cuadrado ha rilasciato qualche dichiarazione per i suoi vecchi tifosi della Juventus, scusandosi con loro.
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I vecchi amori difficilmente si scordano. Lo sa bene Juan Cuadrado, che alla Juventus ha trascorso ben 8 stagioni i in bianconero. L'esterno colombiano ha parlato ai microfoni di Tuttosport, rilasciando un'intervista in esclusiva dove ha parlato proprio della Juve, vecchia e nuova, del suo addio e della sfida contro la Fiorentina di questa sera.
L'ADDIO AI BIANCONERI - "Mi è dispiaciuto tanto, Allegri mi avrebbe tenuto. In quel momento ero arrivato alla fine del mio contratto, a parole avevamo trovato un’intesa. Alla Juve mancava un quinto e De Sciglio si era appena infortunato. Peccato, perché sono andato all’Inter e in quel momento non mi resi conto di quanto fosse accesa la rivalità. Io volevo solo giocare, quando sei in attività non fai troppi ragionamenti. Quando sono andato da loro ho capito di aver ferito il mondo bianconero, pur involontariamente. Sarei rimasto, avrei voluto chiudere la mia carriera alla Juve. Non volevo ferire nessuno. Ho vinto tanto, sono entrato nella storia del club e spero che il pensiero su di me, nel tempo, venga rivalutato".
LA JUVE OGGI - "Ogni squadra è diversa. Allora c’erano leader e giocatori dal talento enorme. Ora la Juve è cambiata: ci sono tanti giovani, che si fanno guidare da Bremer, Locatelli, McKennie e Pinsoglio. Carlo è fondamentale: ti dà allegria, certo, ma ti spinge a dare tutto. Ecco, i giovani sono fortunati ad avere loro come esempi. Piano piano miglioreranno, bisogna considerare gli infortuni. Vedrete quando tornerà Yildiz: è uno che sa cambiare le partite. Ha già qualcosa del campione. Sono sicuro che dopo la sosta prenderanno quota, diventando più maturi".
SORPRESE A BREVE - "Lucumi mi ha chiesto tutto della Juve prima di firmare, siamo molto amici. Diventerà una colonna della difesa, ora si sta rendendo conto di quanta pressione ci sia, ma è pronto per affrontare tutto".
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