MONDIALE - "Il Mondiale è una competizione grandiosa. Ogni Paese ha una cultura calcistica diversa. Abbiamo scelto l'amichevole contro la Macedonia del Nord perché gioca in modo simile all'Australia. Abbiamo invece scelto la partita con il Venezuela perché si tratta di una squadra sudamericana. Erano più di 10 anni che non affrontavamo una nazionale del Sudamerica".
CRESCITA - "Due anni e mezzo fa eravamo giovani, ora l'età è avanzata. In questi due anni e mezzo ci sono stati alcuni dettagli che sono cambiati. Ci stiamo preparando per il Mondiale con la consapevolezza che rappresenteremo il nostro Paese. Questo è il sogno d'infanzia di chiunque. C'è una preparazione dal punto di vista emotivo, e abbiamo anche una responsabilità verso il nostro Paese. Faremo del nostro meglio".
FORMAT MONDIALE - "I format dei tornei cambiano continuamente. Abbiamo dovuto giocare più partite persino per andare agli Europei. Dobbiamo adattarci a questo tipo di cambiamenti. I successi del passato ci rendono felici e orgogliosi, ma i nostri calciatori conoscono la nostra storia calcistica meglio di me. Non ho bisogno di mostrare loro dei video; la conoscono già attraverso questi racconti".
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