Chi sale

CHI SALE - Sicuramente Criscito. "Il capitano ritrova una maglia da titolare. L’avvio è incerto, sul primo gol è complice, poco reattivo. La ruggine c’è, in questa stagione ha giocato poco, e si nota dall’imprecisione in certi rinvii, non da lui. Ma pian piano carbura, prende le misure. E sul rigore è ancora una volta un cecchino, freddo nel momento del bisogno", spiega Il Secolo XIX. Occhio anche a Zappacosta, "un coast to coast lungo la destra è il segnale che sta tornando, poi si sacrifica in copertura". Sarà testa a testa tra lui e Ghiglione a destra per la maglia da titolare. Molto positivo anche Behrami in mezzo al campo: "Rivitalizzato, da tempo non era così sul pezzo. Pressa con foga e si batte con Maggiore, 13 anni meno di lui. Il contrasto al 25’ con Chabot produce un botto terrificante, ma dopo poco si rialza come se nulla fosse. Buon segno. Dà tutto, fino a fiondarsi nell’area avversaria nell’azione del rigore".

E i segnali positivi arrivano soprattutto dai due attaccanti scelti inizialmente, Destro e Pandev: "Quarto gol: Destro è il capocannoniere del Genoa in campionato. Come Maran nelle ultime gare, pure Ballardini lo preferisce a Scamacca. Lui lo ripaga con il gol dell’1-1, un destro preciso che fa secco Provedel. È tonico, il sombrero con cui va via a Ricci è degno di Copacabana. Nella ripresa abbassa il ritmo, poi si accende, ruba palla a Erlic e si invola ma il tiro è debole". E Pandev? "Nel Balla III era stato decisivo per la salvezza. E così Ballardini si affida di nuovo a lui. Ritorno alle origini per Goran: con lo Spezia aveva debuttato in Italia 18 anni fa e ora è ancora qui, a inventare calcio. L’1-1 è per metà suo: arpiona palla e si lancia in fuga verso l’area per poi servire al bacio Destro sulla corsa. Si ripete nella ripresa, stavolta il tocco è per Behrami e da lì nasce il rigore". Voto 7 in pagella per entrambi, sempre per Il Secolo XIX.

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